«Le associazioni reggiane supportano, non puniscono chi consuma stupefacenti»
In occasione della Giornata internazionale contro l’abuso di droghe Fabio Salati, presidente della Papa Giovanni, spiega i cambiamenti
CAMPAGNA GLOBALE
Le associazioni di Reggio Emilia hanno aderito alla campagna globale Support Don’t Punish (Aiutiamo, non puniamo) nella Giornata internazionale contro l’abuso di droghe e il traffico illecito. L’obiettivo della campagna è sensibilizzare le persone sulla centralità della salute e del rispetto dei diritti umani come pratica fondante e non più procrastinabile nella lotta all’abuso e al traffico di sostanze illecite.
La chiave di volta, che distingue questa campagna internazionale, è quella della lotta contro la stigmatizzazione dei consumatori da parte di un sistema che, a causa della retorica della “lotta alla droga”, ha categorizzato le molte persone in situazioni di fragilità collegate all’abuso di sostanze come nemici della società.
Le richieste fondamentali della campagna sono quindi di riformare globalmente il sistema di controllo delle droghe e di non criminalizzare chi fa un uso personale di sostanze. Reggio Emilia ha partecipato alla giornata tramite l’adesione della Cooperativa Centro Sociale Scs Onlus Papa Giovanni XXIII con il servizio di Unità di Strada Unità di Prossimità Up, il Centro di Prima Accoglienza “La Tregua”, la Comunità per utenti con doppia diagnosi “Alda Merini”, l’Appartamento per accoglienza notturna “Bassa Soglia Attivi”, il Centro Terapeutico Riabilitativo Residenziale di Mancasale, e Cooperativa la Quercia con il Servizio di attività educative integrate a bassa soglia Drop-in. Una realtà che riguarda tutti i territori e ogni strato della società come dicono i dati della Cooperativa Centro Sociale Scs Onlus che nel 2019 ha trattato più di 440 casi tramite gli interventi di Unità di Prossimità, le strutture residenziali, i percorsi di detenzione alternativa al carcere, i percorsi terapeutici per doppie diagnosi e i numerosi appartamenti utili all'accoglienza di persone in situazione di marginalità.
«Negli ultimi anni assistiamo a cambiamenti sugli stili di consumo che prevalgono sulle dipendenze con un uso più o meno controllato delle sostanze che si integra spesso in un sistema di vita considerato accettabile dai canoni sociali» spiega Fabio Salati, presidente della Papa Giovanni XXIII. In occasione della Giornata internazionale, ognuno di questi servizi ha partecipato con dirette sui social, interviste, suggestioni e materiali per evidenziare come anche nel Reggiano, tramite la messa a sistema di servizi di professionisti e tramite la relazione quotidiana con i consumatori di sostanze, si lavori per supportare e non punire. —
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