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CADELBOSCO SOPRA, DOPO IL NUBIFRAGIO 

«Manca un piano per l’emergenza Macchina comunale partita in ritardo»

M.P.
 «Manca un piano per l’emergenza Macchina comunale partita in ritardo»

Marino Zani: «Evento straordinario, ma l’allerta meteo parlava chiaro. E il Comune si è trovato impreparato»

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CADELBOSCO SOPRA

«Manca un piano di gestione dell’emergenza. Il nubifragio dell’altra notte dovrà servire all’amministrazione comunale a rivedere le proprie politiche ambientali. Capisco la straordinarietà dell’evento, ma il Comune, a mio avviso, si è trovato impreparato a gestire una simile emergenza».

A dirlo è Marino Zani, capogruppo di “Cadelbosco per tutti”, che all’alba di sabato era già in giro per il paese per una verifica della situazione dopo il nubifragio che la colpito la provincia di Reggio Emilia nella notte tra venerdì e sabato: 140 millimetri di pioggia in due ore e mezza che hanno mandato sott’acqua la zona compresa tra Reggio Emilia e Poviglio, con i danni maggiori registrati proprio a Cadelbosco Sopra, dove vi sono stati garage e cantine allagate.

«Mai visto nulla del genere – commenta Zani –. È stato impressionante vedere in centro i pozzetti che rigurgitavano acqua. Le strade si sono trasformate in veri e propri torrenti». Nonostante l’eccezionalità del nubifragio, secondo Zani l’allerta meteo è stata sottovalutata. «C’era un’allerta arancione diramato dalla Regione Emilia Romagna che diceva: “Il passaggio di una saccatura atlantica determinerà per la giornata di venerdì 3 luglio precipitazioni a prevalente carattere di rovescio e/o temporale che interesseranno l’intera regione. I valori di precipitazione saranno compresi fra 20 e 50 mm con possibili valori superiori fino a 100 e 150 mm. Le precipitazioni saranno a prevalente carattere temporalesco anche organizzato e localmente persistente nelle aree di pianura, in progressione nel corso della giornata fino alle ore serali, da Ovest verso Est. I temporali saranno caratterizzati da forti raffiche di vento, grandinate e intense fulminazioni”. Con un’allerta simile, ce n’erano di cose da fare – afferma Zani –. E visto che sabato mattina ero in giro alle 6.30, mi chiedo: il Comune ha un piano di emergenza? Considerata la quantità d’acqua e la pericolosità della situazione, perché le strade non sono state transennate? E come mai non c’era nessuno? Ho visto molti cittadini in difficoltà e disperati perché ora dovranno sostenere delle spese per riparare i danni. È necessario fare studi e approfondimenti in modo che queste cose non accadano più. Attendiamo dal sindaco un chiarimento, e che ci possa spiegare cosa è effettivamente successo. Sono d’accordo sul fatto che si è trattato di un evento meteorico straordinario, ma questi nubifragi, anche a causa dei cambiamenti climatici, si stanno ripetendo sempre più frequentemente. Tutto bene ciò che è stato fatto dopo, ma la macchina dell’amministrazione comunale è partita in ritardo». —

M.P.

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