Gazzetta di Reggio

Reggio

Partono 13 cantieri su argini e canali compromessi dopo il maltempo

Leonardo Grilli
Partono 13 cantieri su argini e canali compromessi dopo il maltempo

Dalla Regione oltre 2,7 milioni destinati alla nostra provincia Previsti interventi di ripristino da Cadelbosco a San Martino

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reggio emilia

Da Cadelbosco a Casalgrande, dall’Appennino alla Bassa, sono stati finanziati e partiranno a breve tredici cantieri di Protezione civile necessari per riparare ai danni causati a seguito dell’ondata di maltempo. Non quella che si è abbattuta sulla nostra provincia la notte del 4 luglio ma quella, altrettanto grave, del novembre scorso. Argini, canali, sponde, sezioni idrauliche e frane ulteriormente compromesse dal nubifragio di sabato.



Il maxi finanziamento di oltre 47 milioni di euro per tutto il territorio emiliano-romagnolo è stato stanziato dal presidente della Regione e commissario delegato, Stefano Bonaccini, che ha firmato il decreto con il quale si è dato il via al secondo stralcio del piano dei primi interventi urgenti di messa in sicurezza o ripristino delle strutture e infrastrutture lesionate.

Saranno 288 i nuovi cantieri che apriranno a breve in tutta l’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, fra opere idrauliche, frane, versanti e fiumi, ripristino di strade interrotte e danneggiate da dissesti, rimozione di detriti e materiali di scarto. Tredici di questi, per un totale di due milioni e 780mila euro complessivi, riguarderanno la provincia di Reggio Emilia e vi saranno 90 giorni di tempo per l’affidamento degli interventi, che dovranno essere completati entro 18 mesi.



Ma quali sono i cantieri reggiani che hanno ottenuto i finanziamenti dalla Regione? Per quanto riguarda le opere di edilizia idraulica, il Comune che ha avuto il budget più corposo è quello di Cadelbosco Sopra, proprio uno dei più colpiti anche dal nubifragio di due giorni fa. Nella località di Molino Traghettino, Aipo avrà a disposizione 475mila euro per dei lavori urgenti di «ripresa erosioni spondali e riprofilatura di tratti saltuari in destra idraulica del torrente Crostolo tra il ponte Bastiglia e Molino». Interventi quindi per mettere in sicurezza un tratto del fiume eroso dal maltempo e dalle piene.

Intervento idrico anche a Casalgrande. Il Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale, con a disposizione 35mila euro di finanziamenti, dovrà sistemare la frana che ha interessato circa sessanta metri di sponda sinistra del Canale di Secchia, fra via Canale e via Botte. Tornando poi al Crostolo, a Guastalla Aipo dovrà sistemare con «somma urgenza» l’erosione dell’argine di destra del torrente fra via Argine Crostolo e via Argine Po.

In questo caso i fondi sono decisamente più corposi: 225mila euro.

La Bonifica avrà invece a disposizione 120mila euro per la ricostruzione di 700 metri di argine del Canale di risalita a Poviglio, in località Cantone Cornetole. Nel comune capoluogo, a «protezione di infrastrutture pubbliche», l’amministrazione ha ottenuto 290mila euro per sistemare con urgenza la sponda destra del Crostolo, a seguito di una «forte erosione», nei pressi di via De Sanctis.

Altri 180mila euro per la ricostruzione degli argini del Cavo Parmigiana Moglia, fra Rolo, Reggiolo, Novi e Moglia, a carico della Bonifica, mentre sempre il Consorzio si occuperà del rialzo degli argini per l’adeguamento alle quote di massima piena nella confluenza del Cavo Tassarola nel Cavo Trenisaro, in territorio di San Martino in Rio, con 100mila euro di budget. Fra Toano e Carpineti il Servizio area affluenti del Po (Arstpc) avrà invece 180mila euro per riprofilare e rafforzare le sezioni idrauliche del Secchia.

Ultimo cantiere “idrico” sarà infine sempre a carico del Servizio area affluenti per mettere in sicurezza, con 180mila euro, Crostolo e affluenti nei Comuni di Vezzano, Casina, Quattro Castella, Bibbiano e Cavriago. —



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