Lanciò le dosi di cocaina per sfuggire all’arresto Patteggia 6 mesi: è libero
fabbrico
Primo esito giudiziario su un arresto antidroga del 5 ottobre scorso, quando i carabinieri complessivamente hanno sequestrato una decina di dosi di cocaina, circa 1.500 di euro in contanti e 5 cellulari.
In quell’occasione erano stati bloccati due marocchini disoccupati: ieri mattina ha patteggiato in aula – per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale – il 43enne Ahmed Fadli tramite il legale Franco Beretti. La difesa, dopo aver concordato la pena con la Procura, ha affrontato il vaglio del giudice Chiara Alberti che ha confermato: 6 mesi di reclusione e 800 euro di multa, ma con pena non sospesa. Revocata, però, la misura cautelare: In prima battuta a Fadli era stato applicato l’obbligo di dimora a Guastalla (dove vive), poi nella provincia di Parma, infine ieri il riacquisto della libertà. Verrà, invece, giudicato in altro procedimento l’altro arrestato, cioè il marocchino Abdelkebir El Jeddad, 34 anni, residente nel Mantovano (a San Benedetto Po). Quel pomeriggio una pattuglia dei carabinieri di Fabbrico aveva notato il 43enne – già conosciuto dalle forze dell’ordine – alla guida di un’Audi A3 con a bordo un passeggero. I militari intimavano l’alt, ma il conducente accelerava. Durante l’inseguimento il 34enne lanciava dal finestrino le dosi di cocaina fino in via Papa Giovanni XXIII dove l’auto veniva fermata. A quel punto il più anziano si metteva in bocca una dose di coca per farla sparire ma veniva obbligato a sputarla; il complice gettava via un’altra dose, poi ritrovata. Non solo, spaccavano i cellulari per renderli inservibili. La situazione si placava solo con l’arrivo di una pattuglia del radiomobile di Guastalla. —
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