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Nubifragio, i danneggiati invitati a scrivere al Comune

La capogruppo regionale M5S Silvia Piccinini: «Il settore agricolo messo in ginocchio dalla pandemia e ora dal clima Urgono indennizzi rapidi»

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I cittadini che hanno riportato danni all’interno delle abitazioni o ai propri beni a seguito degli allagamenti avvenuti nella notte tra il 4 e il 5 luglio possono presentare una segnalazione al Comune. L’intento è quello di creare un report dei danni riscontrati sull’intero territorio povigliese (dove si sono verificati numerosi allagamenti) che possa risultare utile qualora la Regione Emilia Romagna dichiari lo stato d’emergenza regionale, ai fini di eventuali futuri risarcimenti. A questo proposito, l’amministrazione rendiconterà anche tutti gli interventi effettuati sul territorio comunale dalla Protezione civile in occasione dell’evento eccezionale che si è verificato. È possibile inviare le proprie segnalazioni entro domani, alle 10, a segnalazioni@comune.poviglio.re.it o telefonare al numero 0522 966833. Sul nubifragio che si è abbattuto non solo in provincia di Reggio Emilia ma anche di Modena è intervenuta la capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle Silvia Piccinini, che ha definito i temporali della notte tra venerdì e sabato un fenomeno «ormai ricorrente in tutto il territorio regionale e in generale in quello padano», che determina un ulteriore aggravio per il settore agricolo, già messo duramente alla prova dalla recente pandemia. Sulla base di questo ennesimo fenomeno atmosferico, Piccinini chiede una celere valutazione dei danni e l’eventuale richiesta dello stato di calamità naturale per le aree colpite, contestualmente a un’azione sul ministero delle Risorse agricole – scrive la capogruppo M5S – per «definire modalità rapide e puntuali di indennizzo dei danni e richiedere con forza, anche attraverso le azioni previste nel “Patto per il clima”, iniziative dirette ad assicurare una reale capacità di resilienza del nostro territorio e in generale del bacino padano all’evidente processo di cambiamento climatico in corso, sia ridefinendo il nostro modello di sviluppo, sia mediante le necessarie trasformazioni nei sistemi di produzione e coltivazione». —

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