Ogni anno 1,5 milioni di utenti per oltre 75 treni tutti i giorni
reggio emilia
Quando fu inaugurata nel 2013 qualcuno la definì una “cattedrale nel deserto”. E se negli anni la Mediopadana non ha spiccato per servizi o locali, la stazione Av di Reggio tutto è stata tranne che inutilizzata.
Con un bacino di 2,5 milioni di utenti potenziali sparsi su un territorio di 11mila chilometri quadrati, oggi la creatura di Calatrava è servita da un numero crescente di treni (dai 12 dell’inaugurazione agli oltre 75 treni nel febbraio 2020) ed è utilizzata quotidianamente da oltre 4.000 passeggeri (+30% rispetto al 2016) per lo più residenti fuori dal territorio provinciale (oltre il 60%) e diretti principalmente alle altre città connesse dalla linea Alta velocità. Ma le potenzialità dell’infrastruttura ancora non sfruttate sono notevoli, basti pensare che le città dotate di stazione Av hanno visto crescere il prodotto interno lordo provinciale del 10% nel decennio 2008-2018 contro il 3% delle province distanti più di due ore.
Così, per cercare finalmente di beneficiare appieno dell’occasione Mediopadana il Comune ha avviato o compartecipa a una serie di progetti complementare all’asse ferroviario. Entro il 2022 ad esempio saranno conclusi gli interventi di riqualificazione complessiva dell’asse di via Gramsci e delle sue connessioni, con particolare riguardo al potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, mentre nel 2021 dovrebbe essere finita la ciclopedonale diretta tra la stazione Av (lato sud) e il Mapei.
Quest’anno è inoltre in corso di progettazione una nuova connessione stradale, complanare a via Gramsci, funzionale al collegamento diretto fra la Tangenziale nord, il Mapei Stadium e la Mediopadana. —
l. g.
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