Parcheggi ampliati, nuovi locali e viabilità Il rilancio della stazione Av Mediopadana
Presentato un duplice accordo milionario fra il Comune, Rfi e Terminal One: l’obiettivo è rendere l’area più attrattiva
Leonardo Grilli /reggio emilia
Spoglia, priva dei collegamenti necessari, con pochi parcheggi, una grande occasione mancata per valorizzare il territorio. La stazione Mediopadana è stata spesso descritta in questo modo negli anni passati, e a ragione. Ma tutto questo potrebbe cambiare nei prossimi anni grazie al duplice accordo milionario sottoscritto dal Comune di Reggio Emilia con due soggetti: la Rete ferroviaria italiana e la cordata di imprenditori reggiani Terminal One. Un totale di circa venti milioni di euro – se si considerano anche gli investimenti dell’amministrazione per il cantiere dei nuovi parcheggi ancora in corso – che hanno un solo obiettivo: rilanciare l’area della stazione Av per creare turismo, attrarre investitori e proiettare Reggio in un più moderno contesto europeo. Insomma, quello che tutti chiedevano a gran voce da anni.
l’accordo con rfi
L’accordo siglato con Rfi prevede in generale la realizzazione di una nuova viabilità a servizio del lato est della stazione – a sinistra guardando l’ingresso – attualmente non raggiungibile, la progettazione e valorizzazione degli spazi interni alla Mediopadana attualmente non utilizzati sul lato ovest, l’interramento dell’elettrodotto a sud dell’autostrada e la riqualificazione del casello autostradale dell’A1.
Per quanto riguarda il primo punto, Rfi si impegna alla compartecipazione economica per un importo pari a 2,145 milioni di euro per il prolungamento di via Città del Tricolore con la realizzazione del sottopasso alla ferrovia Reggio-Guastalla e della viabilità di collegamento al lato est della stazione per un importo complessivo pari a 3,920 milioni di euro. Una strada che andrà a circondare altri nuovi parcheggi, che saranno invece realizzati da Terminal One.
Tornando invece al pian terreno della Mediopadana, ad oggi ospita come locali solo un bar e un’edicola ma la superficie complessiva utilizzabile è molto più estesa: 10mila metri quadrati. Rfi e Comune hanno concordato di sviluppare entro il 2020 uno studio di fattibilità inerente al primo lotto, corrispondente alla metà della stazione posta ad est, per poi avviata un’indagine di mercato per l’aggiudicazione della gestione degli spazi trasformati. Per tale intervento sono stati individuati, quali principali servizi da realizzare, locali per incontri di lavoro, ristorazione, sale di attesa climatizzate, servizi igienici e persino un parcheggio coperto con assistenza per la clientela.
Il secondo lotto di intervento, relativo al lato ovest, verrà invece valorizzato incentrandone l’uso su servizi avanzati per il territorio e la città. Un polo con spazi dedicati al lavoro (sale riunioni, spazi espositivi, sale per eventi), servizio della clientela in transito, delle aziende locali, della formazione, dell’arte e del turismo. L’obiettivo è la creazione di un nodo culturale che valorizzi la stazione in quanto opera d’arte – così com’era stata concepita dall’archistar Calatrava – e, al contempo, contenitore di arte ed eccellenze. Rfi contribuirà inoltre, con 2,9 milioni, alla realizzazione dell’interramento dell’elettrodotto e con 500mila euro al completamento delle opere di sistemazione del casello autostradale, la cui copertura è attualmente ancora provvisoria.
l’accordo con terminal one
La seconda parte di interventi, altrettanto importanti, nasce dalla collaborazione con Terminal One. A carico della cordata di imprenditori privati vi sarà sia il completamento delle opere di collegamento al lato est della stazione per la quota eccedente il contributo di Rfi (1,775 milioni), sia la costruzione di un nuovo parcheggio da 1.300 posti auto nella zona est (7,640 milioni), che consentiranno di portare la dotazione complessiva a oltre 2.400 stalli.
I due interventi di ampliamento dei parcheggi, promossi dal Comune e da Terminal One, consentiranno inoltre di accrescere la dotazione di verde, con la piantumazione di oltre 1.000 alberi, al fine di assicurare un’adeguata ombreggiatura. —
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