«A causa della pandemia abbiamo dovuto annullare il mese di addestramento»
LA FORMULA
«È il primo concorsone unico interamente gestito dalla Regione Emilia-Romagna, che consente un criterio univoco ed evita alle amministrazioni locali di procedere in ordine sparso con concorsi propri. La gestione unificata per gli enti costuisce un notevole risparmio di tempo e di denaro; tanto che abbiamo stimato un “taglio”, rispetto al metodo usato finora, di circa 1,5 milioni di euro».
Così Gianluca Albertazzi, responsabile della polizia locale della Regione Emilia-Romagna, ha illustrato – tra la folla di giovani che affluivano all’interno del Palabigi – le novità del concorso, in parte rivisto a causa del distanziamento sociale imposto dal Covid-19. «Il concorso – che conta 138 posti disponibili in venti amministrazioni pubbliche dell’Emilia-Romagna tra Comuni, Unioni dei Comuni e Province – presenta due novità. La prima è che la Regione ha fatto da apripista in Italia organizzando un concorso unificato per assumere agenti nei diversi enti, con questi ultimi che potranno attingere dalla graduatoria finale, in cui saranno incluse 150 persone di riserva nel caso ci siano delle rinunce o nel caso in cui qualcuno non completi il percorso – spiega Albertazzi – Esiste un secondo aspetto innovativo, che purtroppo non potremo attuare a causa del Coronavirus: al termine era previsto che i selezionati avrebbero passato un mese in una struttura accasermata, dove avrebbero dormito, vissuto e fatto esperienza in comune. L’Accademia Militare di Modena, per la prima volta, ci aveva concesso gli spazi».
Quella reggiana è stata «un secondo step, rispetto a una tappa precedente che ha preselezionato questi 350 aspiranti agenti che sono qui per svolgere un test sulla parte prettamente professionale: domande su codice della strada, procedura penale, diritto penale, leggi sul commercio, tutto quell’insieme di strumenti normativi che utilizza un agente di polizia locale quando opera sul territorio. Il questionario è formato da un certo numero di domande a risposte multiple».
La giornata reggiana è stata un passaggio intermedio. «Seguirà la visita dello psicologo, la visita medica e alla fine del percorso di formazione a distanza, l’esame finale. I tempi non saranno brevi, per completare il tutto occorrerà ancora qualche mese».
I selezionati potranno scegliere la destinazione in ordine di graduatoria. «Il primo classificato potrà scegliere tra tutti i posti disponibili, il secondo tra tutti i posti disponibili tranne quello indicato dal primo e così via». —
AM.P.
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