In 350 al palasport per essere assunti come agenti della polizia locale
Dopo un lungo stop causato dal Covid, ieri la seconda prova Sono 138 i posti a disposizione in tutta l’Emilia Romagna
REGGIO EMILIA
Palabigi preso d’assalto, ieri mattina, da 350 giovani aspiranti agenti della polizia locale, selezionati nel gennaio scorso e arrivati per sostenere la seconda prova scritta del concorsone indetto dalla Regione Emilia Romagna: in palio 138 posti di lavoro a tempo pieno e a tempo indeterminato, dei quali uncidi riservati al Comune di Reggio Emilia su un totale di 15 nel Reggiano.
Un numero notevole, penalizzato però dalla sospensione causa Covid che ha dilatato a dismisura l’ingresso di forze fresche; tanto che, secondo il comandante di polizia municipale di Reggio Emilia Stefano Poma «i nuovi arrivati copriranno appena i pensionamenti intervenuti nel frattempo e serve già un altro bando regionale».
La nostra città è tra le prime per assegnazioni previste, a pari merito con Piacenza e subito dopo Bologna: 11 agenti nuovi per il solo Comune di Reggio Emilia, più due alla Provincia di Reggio Emilia e due all’Unione Tresinaro-Secchia. Tra nuove modalità del reclutamento, il placet del sindacato e l’alto numero di assegnazioni per il Reggiano, il concorsone si presentava sotto i migliori auspici. Peccato che, a rompere le uova nel paniere, sia subentrato l’imponderabile: la pandemia.
I 350 presentatisi ieri in via Guasco sono gli aspiranti che hanno già passato una prima scrematura: la prima prova scritta (un test di cultura generale) si era svolta a fine gennaio sempre al Palabigi, la seconda prova scritta era prevista il 25 febbraio e l’arrivo delle nuove leve era fissato per luglio. Il lockdown, invece, ha fatto saltare il programma e fatto perdere tempo prezioso, come ha spiegato il comandante Poma.
«Attualmente abbiamo un organico di 148 agenti, mentre sulla carta dovremmo essere 170. Il problema è che quando abbiamo dichiarato 11 posti vacanti eravamo nel 2019 e gli agenti del comando, in quel momento, erano 159. Nel frattempo non solo le unità attese non sono arrivate ma una decina di agenti se ne sono andati: perciò gli undici che usciranno dal concorso non faranno altro che sostituire coloro che sono andati in pensione, ritornando al numero di partenza. Ora ne mancano 22. L’aver slittato tutto di un anno ha prodotto questo risultato».
Non è finita qui. Perché alle tempistiche dilatate del concorso si sommerà l’incremento di attività che attende la polizia municipale con l’apertura dell’Arena del Campovolo, anche questa slittata al 2021. «L’amministrazione comunale ha intenzione di deliberare un aumento di organico, proprio in previsione dei compiti aggiuntivi che ci aspettano – prosegue Poma – E non siamo gli unici: solo Bologna sta chiedendo altri 70 agenti. Dobbiamo capire se la Regione farà un altro concorso a breve termine, come sarebbe auspicabile. Altrimenti dovremo attrezzarci: o indire un concorso comunale, il che sarebbe un peccato perché questo concorso è stato fatto davvero bene, oppure attingere alle graduatorie, che però sono datate e spesso scattano rinunce. La speranza, mia e di tutti, è che la Regione parta subito come un altro concorso». —
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