Spaccia al parco del Buco del Signore, a casa aveva quattro chili di marijuana: condannato
La polizia locale arresta un giovane incensurato di 23 anni: in tasca aveva 1.500 euro, nel soggiorno altri diecimila. Condannato a due anni e 11 mesi
REGGIO EMILIA. Grazie alle segnalazioni dei responsabili del Centro sociale Buco Magico, gli agenti della polizia locale di Reggio Emilia hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio un giovane italiano di 23 anni – Luca Grisi, insospettabile e incensurato, difeso dall’avvocato Alessandro Conti – che aveva scelto come “base operativa” dei suoi affari illeciti una panchina del parco del Buco del Signore, vicino al Centro sociale.
Nella sua abitazione, nascosti dentro il divano, sono state scoperti e (e poi sequestrati) oltre quattro chili di marijuana, per un valore di circa 16mila euro.
Le segnalazioni di movimenti sospetti nell’ampia area verde che circonda il circolo hanno cominciato ad arrivare due settimana fa, quando il Nucleo Antidegrado della polizia locale ha iniziato un’attività di osservazione: gli agenti in borghese, appostati nei dintorni, hanno constatato che in effetti al centro del via e vai c’era sempre un giovane seduto su una panchina, che si incontrava con coetanei sempre diversi e con i quali effettuava rapidi scambi.
Dopo aver documentato il tutto e aver acquisito le prove delle cessioni quotidiane, nel tardo pomeriggio di lunedì il Nucleo Antidroga della polizia locale ha fatto scattare il blitz: sei agenti, dei quali la metà in borghese, hanno circondato l’area ed eseguito un sopralluogo.
Alla vista degli agenti in divisa il giovane ha mostrato segni di nervosismo e ha tentato di defilarsi senza dare troppo nell’occhio.
Il ragazzo è stato subito fermato, identificato e perquisito: aveva in tasca un involucro preconfezionato contenente quattro grammi di marijuana, insieme a una mazzetta di banconote per oltre 1.500 euro.
Il notevole quantitativo di contanti, singolare per un disoccupato – l’interessato da parte sua non è riuscito a giustificare la provenienza di quei soldi – ha indotto gli agenti ad approfondire la situazione e a recarsi nell’abitazione dove il 23enne abita da solo, non lontano dal quartiere del Buco del Signore. Grazie alla perquisizione, la polizia locale ha fatto centro.
Entrati in casa, gli agenti hanno trovato sul tavolo della sala da pranzo poco più di 22 grammi dello stesso stupefacente, oltre alla classica attrezzatura per il confezionamento delle singole dosi: un bilancino di precisione, buste di plastica e una macchina per il sottovuoto.
Sui mobili del soggiorno erano disseminate in bella vista diverse mazzette di banconote di vario taglio, per un totale di quasi 10mila euro, cifra ritenuta indicativa del giro d’affari consistente dello spacciatore. A questo punto gli agenti hanno scandagliato tutti i locali.
Non c’è nemmeno stato bisogno del fiuto del cane poliziotto poiché il forte odore ha condotto gli agenti dritti verso la marijuana. Il “grosso” era nascosto all’interno del cassone del divano: lì sono state trovate due grandi buste contenenti infiorescenze di marijuana, mentre altri sacchi (con contrassegni differenti: il disegno di una maschera, una bandiera, un numero con il pennarello) erano sparsi un po’ dappertutto, così come alcune dosi riposte in barattoli di vetro. In totale sono stati sequestrati 4,38 chilogrammi di stupefacente.
Il giovane è stato immediatamente portato al Comando di via Brigata Reggio, dichiarato in arrestato e posto ai domiciliari in attesa della direttissima, fissata per questa mattina in tribunale a Reggio Emilia. Grisi è poi stato condannato a due anni e undici mesi.
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