In Montagna si conta sulle piccole imprese
reggio emilia
«Le piccole imprese rappresentano la spina dorsale del paese, ma nel nostro Appennino ancora di più. A fronte di questo mancano ancora infrastrutture non solo fisiche ma anche digitali che siano all’altezza e lo spopolamento del territorio fa sì che i giovani siano percentualmente meno rispetto al resto della provincia, mentre per gli anziani vale il discorso opposto. Se si vuole rilanciare l’Appennino occorre partire da questi dati».
Lapam Confartigianato commenta così una approfondita indagine sull’economia del territorio montano. A Reggio Emilia si contano 10 comuni, pari al 23,8% di quelli che fanno parte della provincia e all’8% di quelli montani dell’intera regione Emilia Romagna. Nei comuni montani del nostro territorio, le micro e piccole imprese (Mpi) sono 3.560 e rappresentano il 99,5% dell’intero tessuto imprenditoriale, nel dettaglio il 95,7% sono micro imprese con meno di 10 addetti e il 3,9% riguarda quelle piccole con un numero complessivo di lavoratori compreso tra 10 e 49.
Rispetto ai comuni non montani si osserva un maggior peso delle micro imprese (si parla di tre punti in più) che trova facilmente spiegazione anche nella conformità del territorio stesso.
Nel territorio montano di Reggio Emilia lavorano in micro e piccole imprese l’84,9% degli addetti, quota superiore di 18,4 punti rispetto a quella rilevata negli altri territori. —
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