Le mascherine degli “Irriducibili” per il Franchini
SANT’ILARIO
È iniziata nei giorni scorsi la vendita delle mascherine degli Irriducibili. Il ricavato andrà a favore dell’acquisto dell’ecografo del pronto soccorso di Montecchio. Uno dei membri del gruppo, Paolo Codeluppi, spiega alla Gazzetta l’iniziativa, che ha una finalità molto particolare: «Tutto è nato in pieno periodo Covid quando ci siamo chiesti se anche nel nostro piccolo potevamo fare qualcosa, come quando regalammo giocattoli ai bimbi dell’ospedale di Parma. Il primo posto che ci è venuto in mente è stato l’ospedale Franchini di Montecchio: abbiamo chiamato la direttrice sanitaria, cui subito è piaciuta l’idea, e gentilmente ci ha detto che a breve avremmo ricevuto una telefonata. Poco dopo ci ha contattato Daniele Mammi, che si occupa delle professioni sanitarie collegate al pronto soccorso; gli abbiamo spiegato la nostra idea e lui, assieme ai dottori, ci ha consigliati questo ecografo, utilizzabile sia in ospedale che sull’automedica».
L’ecografo portatile è un dispositivo all’avanguardia e indispensabile per eseguire diagnosi con l’uso delle immagini: può essere impiegato fuori e dentro l’ospedale. Con l’aiuto del personale medico, gli Irriducibili di Sant’Ilario, che attualmente sono un gruppo di 50 persone, si sono buttati a capofitto nella vendita delle mascherine lavabili che hanno un costo minimo di 5 euro. «Al momento – spiega Codeluppi – gli espositori sono stati distribuiti in diversi negozi, bar, birrerie, cartolerie ed edicole del centro di Sant’Ilario. Invece, per chi volesse sostenere la nostra iniziativa, saremo con un banchetto sabato mattina al Conad di Sant’Ilario. Andremo avanti per qualche settimana con la speranza di arrivare alla cifra pattuita, insomma ci stiamo muovendo e il riscontro finora è positivo». —
Da.Al.
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