Lo spacciatore patteggia «Sono pentito, non lo farò più»
Il giovane disoccupato sconterà due anni e undici mesi agli arresti domiciliari In tribunale l’udienza seguita con angoscia dalla madre del ragazzo di 23 anni
REGGIO EMILIA
Non si nasconde dietro un dito in udienza lo spacciatore 23enne Luca Grisi: si avvale della facoltà di non rispondere, ma poi con alcune “dichiarazioni spontanee” ammette tutto («Sono pentito, non lo farò mai più») davanti al giudice Sarah Iusto. In aula è difeso dall’avvocato Alessandro Conti e, con grande angoscia addosso, è presente (nel corridoio del tribunale) la mamma di questo giovane disoccupato, ricascato nell’illecita attività di spaccio come cinque anni or sono. Il difensore propone il patteggiamento in precedenza concordato con il pm Isabella Chiesi (titolare del fascicolo) e il giudice Iusto è d’accordo sull’entità della pena: 2 anni e 11 mesi di reclusione che per il momento il 23enne sconterà agli arresti domiciliari.
Le segnalazioni di movimenti sospetti nell’ampia area verde che circonda il centro sociale Buco Magico hanno cominciato ad arrivare due settimana fa, quando il Nucleo Antidegrado della polizia locale ha iniziato un’attività di osservazione: gli agenti in borghese, appostati nei dintorni, hanno constatato che in effetti al centro del via e vai c’era sempre un giovane seduto su una panchina, che si incontrava con coetanei sempre diversi e con i quali effettuava rapidi scambi. Dopo aver documentato il tutto, nel tardo pomeriggio di lunedì la polizia locale ha fatto scattare il blitz: sei agenti, dei quali la metà in borghese, hanno circondato l’area. Alla vista degli agenti in divisa il giovane ha mostrato segni di nervosismo e ha tentato di defilarsi. È stato subito fermato, identificato e perquisito: aveva in tasca un involucro preconfezionato contenente 4 grammi di marijuana, insieme a una mazzetta di banconote per oltre 1.500 euro. Il notevole quantitativo di contanti, singolare per un disoccupato – l’interessato da parte sua non è riuscito a giustificare la provenienza di quei soldi – ha indotto gli agenti ad approfondire la situazione e a recarsi nell’abitazione del 23enne, non lontano dal quartiere del Buco del Signore. Nascosti dentro il divano, sono state scoperti oltre 4 chili di marijuana, per un valore di circa 16mila euro. Sui mobili del soggiorno erano disseminate in bella vista diverse mazzette di banconote di vario taglio, per un totale di quasi 10mila euro, cifra ritenuta indicativa del giro d’affari consistente dello spacciatore. —
T.S.
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