Reggio Emilia, erose dal tempo e a rischio di cedimenti: ingabbiate quattro statue del teatro Valli
Gli operai della Fondazione I Teatri le hanno messe in sicurezza in attesa di una decisione della Sovrintendenza
REGGIO EMILIA. Alla fine Danza, Estro, Dedalo e Pudore si sono dovuti arrendere all’inesorabile scorrere del tempo che riguarda, a lungo andare, anche le sculture esposte alle intemperie. Tre delle numerose statue che adornano la sommità del teatro Romolo Valli – una lo era già da anni – ieri sono state ingabbiate dagli operai incaricati dalla Fondazione I Teatri.
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Una decisione presa a seguito di un sopralluogo eseguito qualche settimana fa, il 3 giugno scorso, proprio per verificare lo stato di salute delle opere d’arte: un controllo durante il quale è emersa la potenziale pericolosità di tre sculture. A seguire le sorti della Danza – ingabbiata da lungo tempo – sono state la statua alla sua destra, che rappresenta l’Estro, e altre due poste sul lato est del teatro Municipale, quello che affaccia su via Spallanzani: Dedalo e Pudore.
A contribuire all’erosione di queste opere, realizzate su progetto di Bernardino Catelani, è stato anche il materiale piuttosto fragile che le compone: la cosiddetta “pietra gallina”, una sorta di tufo.
Messe in sicurezza le sculture, ora si dovrà attendere per capire quale sarà il loro futuro e se verranno restaurate fra un anno, due o forse mai. Premesso, infatti, che si dovrà attendere il parere della Sovrintendenza, un eventuale cantiere di recupero si prospetta molto costoso.
Sul tetto del Valli, in corrispondenza della loggia, sono in totale 20 le statue allegoriche in pietra gallina alte tre metri che ornano la facciata, mentre altre quattro, alte due metri e mezzo, sono poste su ciascuna delle due terrazze. I soggetti di queste ultime sono: Medea da Euripide e Edipo da Sofocle per la tragedia, Achille e Attilio Regolo da Metastasio per il dramma (per la loggia di ponente), la Concionatrice da Aristofane e l’Eautontimorumeno da Terenzio per la commedia e Prometeo e Dedalo da Viganò per la coreografia (per la loggia di levante).
Per quel che riguarda, invece, le statue sul fronte vi sono l’Istruzione e il Diletto in posizione centrale accompagnate da altre 18 statue (nove a destra e nove a sinistra).
Dal lato dell’Istruzione vi sono il Vero, la Virtù, il Dramma, la Gloria, il Vizio, la Tragedia, il Rimorso, la Curiosità e il Silenzio mentre dal lato del Diletto la Favola, lo Scherzo, la Danza, l’Estro, la Commedia, il Suono, la Pittura, il Pudore e la Moderazione.
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