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Commerciante sconsolato 

Un altro colpo da “Piadina e dintorni”, il titolare: «Prima il Covid, ora questo...»

AM.P.
Un altro colpo da “Piadina e dintorni”, il titolare: «Prima il Covid, ora questo...»

I malviventi hanno forzato il vasistas della cucina e poi rubato 800 euro A dicembre un furto simile «Ormai lavoro per la gloria»

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REGGIO EMILIA. «Già con il Covid si è perso l’80% del lavoro e si sta aperti solo per coprire le spese, in più questi continui furti mi costringono a sostenere ulteriori spese. I ladri continuano indisturbati, mentre io fatico per la gloria». È lo sfogo risentito di Francesco Cottafava, titolare del risto pub “Piadina e dintorni” all’angolo tra via Carlo Levi e via Gramsci al civico 52. Il punto vendita è stato visitato dai ladri nella notte tra martedì e mercoledì. «Il colpo è stato messo a segno ad un orario imprecisato perché l’allarme, che abbiamo, non è scattato: non è chiaro se è stato il sensore a non funzionare o se sono stati i malviventi a metterlo fuori uso», ha spiegato il proprietario di via Gramsci e dell’altro “Piadina e dintorni” di Rubiera.

Nel dicembre scorso il negozio cittadino di fronte alla Smeg era già finito nel mirino dei ladri con un’azione fotocopia. «L’unica differenza è che all’epoca l’effrazione era avvenuta tramite le finestre del bagno, che infatti ho blindato con delle inferriate. Inutilmente, visto che stavolta i ladri sono entrati dalla finestra della cucina che dà sul retro rispetto a via Gramsci, verso il parcheggi e le villette a schiera. Tra l’altro stavolta il danno è stato maggiore perché, dopo aver sfondato il vasistas, i malviventi - forse per assicurarsi un ingresso più agevole - hanno tagliato le catene e buttato per terra la cappa, che si è spaccata e sarà anche quella da sostituire».

Una volta penetrati all’interno i malviventi sono passati nella zona vendita, dove hanno buttato per terra per forzarlo il registratore di cassa insieme al macchinario per il controllo delle banconote e al pos. «Il registratore di cassa conteneva circa 500 euro – ha proseguito Cottafava – È stato svuotato anche il marsupio delle consegne (altri 300 euro) e addirittura il bussolotto delle mance, 80 euro».

Dopo il colpo i responsabili sono usciti dalla porta principale. Dalla modalità si presume che i ladri fossero almeno due o tre. «Abbiamo la telecamera sulla porta d’ingresso, ma non ho ancora visto il filmato, sto aspettando la guardia giurata per estrapolarlo e consegnarlo ai carabinieri che hanno eseguito il sopralluogo. Tanto scommetto che sarà poco utile». —

AM.P.. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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