«Vergognoso il tentativo di deridere i nostri morti»
I PARTIGIANI
«L’atteggiamento dei consiglieri di opposizione è stato vergognoso, hanno inteso banalizzare e deridere il tentativo di omaggiare il 60esimo anniversario, l’hanno buttata in bagarre in maniera indegna».
È secco il commento di Ermete Fiaccadori, presidente provinciale dell’Anpi, dopo le polemiche di martedì nel consiglio regionale emiliano-romagnolo. Per Fiaccadori, gli esponenti leghisti «si sono trincerati dietro il regolamento, che era dalla loro parte, e hanno fatto di tutto per negare qualsiasi segno di attenzione del consiglio».
E aggiunge: «A distanza di sessant’anni è un atteggiamento che non tiene neanche in minimo conto le vicende accadute in quel periodo e a Reggio in quella giornata, vicende ancora impunite che dal punto di vista giudiziario difficilmente si potranno cambiare». Da un punto di vista politico, invece, «credo che lo si sia ribadito martedì in piazza a Reggio con tante ricostruzioni puntuali e precise, le responsabilità sono ben precise e sono chiare».
Per Fiaccadori, «l’atteggiamento a livello regionale è un po’ da struzzo. Quello di martedì è stato davvero un brutto episodio», conclude.
Proprio lunedì sera, l’Anpi aveva organizzato un dibattito al chiostro della Ghiara che aveva come ospite d’onore Carlo Smuraglia, partigiano, ex presidente nazionale Anpi e avvocato delle famiglie dei cinque caduti durante il processo del 1964 a Milano. Smuraglia ha ribadito ancora una volta come non vi sia stata la volontà dello Stato di procedere contro se stesso, in quel doloroso procedimento di 56 anni fa. —
Adr.Ar.
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