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l’assemblea dei soci  

Cattolica Costruzioni Nel portafoglio lavori per 15 milioni

Cattolica Costruzioni Nel portafoglio lavori per 15 milioni

La coop chiude il bilancio con un utile di soli 25 mila euro Fieni: «L’edilizia sta attraversando una tempesta perfetta»

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REGGIO EMILIA

«Una tempesta non solo perfetta, ma di durata infinita». Così il presidente della Cooperativa Cattolica Costruzioni Edili, Romano Fieni, durante l’assemblea dei soci ha parlato della situazione che ancora investe il settore dell’edilizia, nuovamente alle prese con un calo della produzione nei primi mesi del 2020 dopo un secondo semestre 2019 che aveva registrato timidi segnali di rialzo.

Un contesto di straordinaria difficoltà – ha detto Fieni – che ha segnato anche il 43esimo bilancio della storica cooperativa reggiana di Confcooperative, chiuso comunque con un utile di oltre 25mila euro nonostante la contrazione del mercato.

I LAVORI

«Abbiamo un portafoglio lavori – spiega Fieni – che oggi già si avvicina ai 15 milioni di euro, un patrimonio a riserva, pur in parte svalutato, di oltre 100mila euro a socio ma siamo ugualmente preoccupati della situazione generale di un comparto schiacciato dalla burocrazia e dalle lentezze, da sistemi d’appalto trasformati in lotterie e, in ogni caso tutti orientati, in forma più o meno evidente, a quel massimo ribasso che apre spazi a fenomeni anomali e misconosce il lavoro, storie e titoli delle imprese più qualificate e strutturate nonostante da molti anni si dica che occorre premiare i virtuosi».

BONUS

Per il presidente della Cooperativa Cattolica, i miglioramenti che potrebbero giungere dai “bonus” varati dal Governo per il mercato privato «non possono certo compensare l’assenza pressoché totale di investimenti pubblici in infrastrutture, valorizzazioni dei patrimoni immobiliari d’impresa, oggi più che mai necessari tanto per la modernizzazione e la competitività complessiva del Paese quanto per ridare slancio ad un comparto ad alta densità d’occupazione qual è quello delle costruzioni».

E ancora: «In questo contesto – aggiunge Fieni – l’esercizio 2019 della nostra cooperativa è stato segnato dalla crisi di partner importanti quali Tecton, ed è grazie alla patrimonializzazione costruita negli anni, cui si è aggiunto l’importante sostegno di Confcooperative e Federlavoro nazionali e la collaborazione di gran parte dei fornitori storici, che siamo riusciti a far fronte alle conseguenze subite dalle società comunemente partecipate per grandi interventi quali i Chiostri di San Pietro».

LA SFIDA

Secondo il presidente Romano Fieni, «un’operazione molto onerosa e inattesa affrontata non solo nel rispetto degli impegni assunti nei riguardi della committenza pubblica e del lavoro dei fornitori, ma avendo a cuore più di quarant’anni di storia e il buon nome di una cooperazione che, nonostante le crisi di questi anni, può ancora dare molto tanto nei processi di riqualificazione urbana quanto in nuovi cantieri di incremento e miglioramento infrastrutturale». —

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