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in tribunale 

Droga, una condanna e un’assoluzione per la marijuana in hotel

am.p.

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REGGIO EMILIA.

Uno assolto, l’altro condannato. Si è conclusa così ieri in tribunale a Reggio Emilia la vicenda giudiziaria che ha visto finire alla sbarra due reggiani, scoperti a fine gennaio scorso in una stanza d’albergo con oltre mezzo chilo di marijuana e accusati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Ieri il giudice Sarah Iusto ha assolto per non aver commesso il fatto Andrea Giagnorio (25enne di Castelnovo Sotto, difeso dall’avvocato Antonio Comberiati), mentre ha condannato Stefano Tarì (23enne di Poviglio, difeso dall’avvocato Costantino Diana) a un anno e quattro mesi, pena sospesa e alleggerita grazie al riconoscimento dell’ipotesi lieve.

I due reggiani sono stati sorpresi dai carabinieri grazie alla segnalazione di altri clienti dell’albergo, infastiditi dal forte odore di “maria” che proveniva da quella stanza. Quando sono entrati nella camera dell’hotel situato sulla via Emilia i militari hanno rinvenuto circa 600 grammi di marijuana suddivisa in otto panetti, due bilancini di precisione, una macchina elettrica per sottovuoto, due trinciaerba, 225 euro ritenuti il ricavo dello spaccio e alcuni cellulari considerati il tramite per i contatti con i clienti.

In sede di convalida, Tarì ha confessato e ammesso la sua responsabilità scagionando l’amico Giagnorio, che ha affermato di non avere nulla a che fare con la droga: aveva solo chiesto una momentanea ospitalità all’altro, senza partecipare ai suoi affari. —

am.p.

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