Preoccupazione per le sorti dell’ospedale di Guastalla
I medici locali: «L’eccellenza non è il Laboratorio ma la Chirurgia» La politica in modo bipartisan: «Va riaperta assieme a Ostetricia-Ginecologia»
GUASTALLA
I giorni passano e, nonostante le rassicurazioni del nuovo direttore dell’Ausl di Reggio Emilia, il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Guastalla non è ancora ripartito. Eppure le attrezzature, le tecnologie e le professionalità sono tutt’ora presenti. Ad aumentare le preoccupazioni c’è la circolare, inviata ai medici di base dall’Ausl di Reggio, che dispone che i punti nascita provinciali di Montecchio, Guastalla e Scandiano restino chiusi fino al 30 settembre, per cui i medici di medicina generale sono stati invitati a «diffondere alla popolazione delle gravide» l’invito a evitare di recarsi nei reparti chiusi di ostetricia-ginecologia. Quest’ultima è una disposizione che detiva dall’emergenza Covid, che ha costretto l’Ausl di Reggio a rivedere la rete del personale e dei reparti, compresi i punti nascita.
Ma a Guastalla ci si chiede che ne sarà dell’ospedale locale, anche rispetto al nuovo Piano attuativo locale che dovrebbe rilanciare tutti i sei presidi ospedalieri della provincia puntando a specializzarli e organizzarli all’interno di un sistema sempre più coordinato ed orientato alla persona, al paziente ed alle sue necessità. Alcuni medici di base e ospedalieri sono preoccupati: «Ci è stato ventilato che l’eccellenza per Guastalla sarebbe il Laboratorio. Nulla da eccepire sul lavoro che svolge il personale, ma il nostro fiore all’occhiello è sempre stata la Chirurgia. Alcuni medici addirittura sostengono che la chirurgia laparoscopica oncologica del colon retto sia nata proprio a Guastalla e dicono che sarebbe un peccato se ora venisse penalizzata a favore dell’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia che, per mantenere il suo ruolo di istituto di ricerca, deve chiaramente fare numeri importanti». Inoltre, la chiusura della Chirurgia guastallese complica l’attività di altri reparti, come gli interventi in Urologia. Tra i medici guastallesi c’è chi ricorda la Chirurgia ai tempi del primario Franzini, andato in pensione il 31 dicembre 2007, cui subentrarono prima il primario Lorenzo Mariani e poi Valerio Annessi, di recente nominato direttore della Chirurgia oncologica del Core di Reggio.
Il futuro dell’ospedale guastallese ha allarmato anche la politica: il gruppo di minoranza “Avanti Guastalla” e il gruppo di maggioranza “Guastalla bene comune” hanno presentato ordini del giorno per sollecitare l’Ausl a riaprire i reparti di Chirurgia e Ostetricia-Ginecologia. Sollecito che finora non ha avuto seguito. —
M.P.
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