Biotestamento c’è consenso L’88% è a favore
reggio emilia
È molto ampio il consenso degli italiani nei confronti della Legge 219 del 2017, anche nota come Legge sul Biotestamento: oltre l'88% degli italiani sostiene infatti che si tratta di una legge utile e importante. È quanto emerge da uno studio realizzato dall'Ausl Irccs di Reggio Emilia e recentemente pubblicato sulla rivista internazionale “Journal of pain and symptoms management”.
L'obiettivo dello studio è valutare la conoscenza della legge e dei diritti da essa garantiti, nonché l'opinione dei cittadini in merito alle questioni più controverse, che sono state oggetto in Italia del lunghissimo e accesissimo dibattito, che ha visto il suo culmine nelle discussioni sui casi di Eluana Englaro e Piergiorgio Welby.
Con la collaborazione di Noto Sondaggi, i ricercatori hanno realizzato un sondaggio di opinione a un anno e tre mesi dall'entrata in vigore della Legge 219. I risultati sono sorprendenti. «La ricerca dimostra che i diritti garantiti dalla legge sono conosciuti e anche molto apprezzati – dice Ludovica De Panfilis, coordinatrice dell'unità di bioetica dell'Ausl Irccs – Il diritto di essere informato sul proprio stato di salute e alla sedazione palliativa sono solo alcune delle importanti novità introdotte dalla legge, e sulle quali i cittadini si sono espressi in maniera molto favorevole».
L'opinione resta positiva anche nei confronti del diritto di scrivere e depositare le disposizioni anticipate di trattamento, anche dette DAT o Biotestamento. Nonostante ciò oltre il 76% dei cittadini si dichiara interessato a farlo.
I risultati dello studio dimostrano un sostanziale accordo dell'opinione pubblica con la legge ma sono necessarie campagne informative ed iniziative pubbliche per favorire una sua applicazione più estensiva. —
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