Gazzetta di Reggio

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Lions in prima linea per aiutare i poveri al fianco della parrocchia di don Dossetti

LUCIANO SALSI
Lions in prima linea per aiutare i poveri al fianco della parrocchia di don Dossetti

Il sacerdote: «Sempre più italiani in difficoltà». Fontanesi (Club Regium Lepidi): «Continueremo le nostre iniziative»  

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SOLIDARIETÀ

LUCIANO SALSI

I tre mesi di confinamento hanno inflitto pesanti ferite all’economia ed allungato sensibilmente le file dei nuovi poveri che si accalcano davanti alle sedi della Caritas. In questo momento di crescente difficoltà il Lions Club Reggio Emilia Regium Lepidi e Cispadana rinnova il suo sostegno alle attività di assistenza e beneficenza condotte da molto tempo con notevoli risultati da don Giuseppe Dossetti, parroco delle parrocchie di San Pellegrino e del Buon Pastore aggregate nell’unità pastorale Santi Pellegrino e Giuseppe.

Il sacerdote ha fondato il Ceis, il Centro di solidarietà che assiste i tossicodipendenti. Nel 2002 ha aperto il Centro di Ascolto, che offre un aiuto materiale agli indigenti, il cui numero è progressivamente aumentato anche prima dello scoppio della pandemia.

Finora è stata data così risposta a più di quindicimila persone. I soci del Lions reggiano vi hanno contribuito in vario modo. Hanno provveduto a parte dell’arredamento della Casa per gli Anziani, che oggi ha 42 ospiti, e hanno donato il furgone con cui i volontari del Centro di Ascolto raccolgono le eccedenze alimentari messe a disposizione da forni, supermercati, bar e ristoranti amici per un valore di circa 120 mila euro all’anno, utili alla preparazione dei pacchi alimentari.

Grazie agli accordi stipulati con aziende produttrici e distributrici di beni alimentari, i soci del Lions ogni anno finanziano l’acquisto di merce a prezzo scontato per diverse decine di migliaia di euro. «Non sono più solo gli stranieri – spiega don Dossetti – a chiedere aiuto, ma anche tanti reggiani che hanno vissuto fino a poco tempo fa una vita dignitosa e poi sono caduti in povertà perché hanno perso il lavoro o non riescono più a pagare il mutuo o l’affitto della casa. Queste ultime sono le persone più in difficoltà».

Anche nel nostro territorio sta aumentando il divario sociale tra chi ha di più e chi di meno. «Si tratta – aggiunge il sacerdote – di uomini e donne che si rivolgono alla parrocchia in cerca di aiuto, per trovare un nuovo posto di lavoro, una sistemazione alloggiativa temporanea in attesa di recuperare l’autonomia economica, che chiedono un pasto dignitoso perché i soldi, con l’avvicinarsi della fine del mese, sono finiti. L’aiuto che prestiamo non segue la logica dell’assistenzialismo. Il percorso di ricostruzione deve essere orientato a superare un momentaneo stato di precarietà e fragilità, per recuperare l’autonomia e diventare di nuovo risorsa per la società».

Per condurre una mole d’attività così intensa don Dossetti s’avvale della collaborazione di molti volontari e sostenitori. Fra questi si contano anche i soci dei Lions, impegnati da molti anni a sostenere il Centro d'ascolto parrocchiale con servizi e donazioni. «La pandemia – riferisce Mauro Fontanesi, presidente del Lions Club Reggio Emilia Regium Lepidi e Cispadana – ha costretto a interrompere alcune attività nelle parrocchie coordinate da don Dossetti, come il servizio di mensa, ma non la distribuzione, ogni settimana, di oltre cento pacchi alimentari. Si tratta di iniziative orientate al recupero dell’autonomia e della dignità delle persone, di forte valore quindi per la tenuta sociale del territorio, e che noi Lions continueremo a sostenere anche in futuro». —



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