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«Paese senza parco» Il sindaco: «Non è così»

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«Voglio parlare di un problema che assilla Campegine da tempo: l’assenza di un parco giochi comunale». A scriverlo, innescando una forte discussione su Facebook, e l’intervento del sindaco Germano Artioli, è un residente del paese: «In un breve periodo della storia del centro giovani Icaro sono stato uno di coloro che ha creduto in quel progetto sociale rivolto ai più giovani supportato dall’amministrazione comunale di allora», commenta.

«Negli anni 80 a Campegine – prosegue il cittadino – un parco in realtà c’era, quello adiacente a piazza Alcide Cervi dietro il municipio. Poi qualcosa andò storto e venne smantellato. Da allora il nulla assoluto. Ora vengo a sapere che poco distante (proprio davanti alle scuole elementari) c’è una bella area gioco attrezzata con vari giochi per bambini, ma ci sono ancora i sigilli. Perché è ancora chiuso se dal 15 giugno è autorizzata la riapertura di parchi giochi?». «Mi permetto di intervenire per chiarire la questione – commenta Artioli –. Sul discorso generale del parco pubblico, a suo tempo furono fatte altre scelte. Oggi posso dire che esistono aree giochi che ovviamente non possiamo chiamare parchi in senso stretto, in via Cavatorti, a Caprara dietro la piazza, a Case Cocconi, in via Gramsci dietro i condomini e di fianco alle scuole elementari. Qui la chiusura non è dovuta al Covid. Questo parco e l’area su cui sorge sono al momento proprietà privata, stiamo concludendo il passaggio al Comune. La proprietà, a seguito di un piccolo incidente occorso a un bambino, ha deciso di chiuderlo temporaneamente, come è nel suo diritto». —

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