È scoppiata la guerra delle interpellanze tra giunta e opposizione
Dopo i 62 documenti presentati da Lusetti, la maggioranza vuole conoscere i costi e i tempi degli uffici per poter rispondere. La replica: «Ci imbavagliano»
SAN MARTINO IN RIO
Consigli comunale sempre accesi, quelli di San Martino in Rio, soprattutto dopo la discussione , in un consiglio comunale del mese scorso, di 57 interpellanze e cinque ordini del giorno presentati dal consigliere di opposizione Fabio Lusetti; documenti finalizzati ad avere chiarimenti su bilancio e programmi. Così giovedì scorso si è consumato l’ennesimo scontro tra giunta e opposizioni.
Il gruppo di maggioranza Uniti per San Martino ha inserito all’ordine del giorno una interpellanza per conoscere il tempo impiegato dagli uffici comunali a rispondere alle interpellanze presentate dai consiglieri comunali, quindi il relativo costo degli uffici. Una richiesta che i gruppi di opposizione Progetto San Martino e Alleanza Civica per San Martino hanno giudicato «una provocazione».
«L’intento era provocatorio – sottolineano i due gruppi di opposizione in una nota – con l’obiettivo di avvilire i diritti dei consiglieri di opposizione, per i quali interpellanze e ordini del giorno rappresentano, oltre che un diritto indiscutibile, il metodo per verificare, controllare e partecipare istituzionalmente alla vita consiliare. La verità è che la giunta Fuccio vorrebbe imbavagliare le opposizioni».
«I consiglieri di opposizione – prosegue la nota di Progetto San Martino e Alleanza Civica per San Martino– hanno chiesto la parola per poter intervenire a difesa di un diritto: quello di vivere l’amministrazione, invece annichilito da questa giunta. Ma la parola è stata negata dal sindaco Paolo Fuccio, che non solo ha incalzato offendendo il lavoro delle opposizione definendolo come una “carnevalata” , ma addirittura arrivando a fare pressione rispetto a presunte responsabilità dei consiglieri di opposizione laddove avessero espresso il loro parere».
E concludono i due gruppi consiliari di opposizione: «Clima da regime a San Martino in Rio, in questo caso dettato dalla paura di un confronto diretto con le opposizioni. Confronto che, vogliamo ricordare, il sindaco Fuccio ha rifiutato anche in campagna elettorale». —
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