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Il marito violento resta ai domiciliari Il giudice: «Situazione a rischio»

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Rimane agli arresti domiciliari il marocchino 30enne che dal 3 luglio scorso è accusato di lesioni e maltrattamenti alla moglie.

L’ha deciso il gip Andrea Rat nei termini di legge, dopo che il nordafricano ha affrontato l’interrogatorio di garanzia, ma avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il magistrato giudicante ritiene la situazione ancora pericolosa, con il rischio di reiterazione del reato, alla luce dei continui atti violenti del marocchino nei confronti del coniuge. Il difensore Angelo Russo aveva chiesto per il suo assistito una misura cautelare meno afflittiva, cioè il divieto di avvicinamento alla moglie che peraltro ora si trova in una struttura protetta. Una richiesta difensiva basata sull’incensuratezza del nordafricano (lavora come operaio con regolare contratto) e sul fatto che anche questa misura eviterebbe il rischio di reiterazione del reato. Ma il gip Rat è stato di diverso parere. Dopo le ripetute violenze fisiche, insulti e vessazioni, la moglie il 23 giugno scorso era stata costretta, all’ennesimo pestaggio, a scappare di casa. Nascosta fra i cespugli l’avevano trovata, in lacrime, i carabinieri. Poi la denuncia. —

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