Reggio Children con la Farnesina esplora nelle scuole i gusti del mondo
Da Tirana a San Paolo, da Madrid a Pechino fino agli Usa L’iniziativa realizzata con l’Atelier dei Sapori del Malaguzzi
REGGIO EMILIA
La gastronomia costituisce l’immagine del Bel Paese, insieme all’arte, al paesaggio e alla cultura, e ne rafforza l’attrattività in questa fase di faticoso rilancio dopo l’incubo della pandemia.
Grazie alle sue relazioni internazionali la Fondazione Reggio Children contribuisce a ravvivarla tramite il video “Educazione alimentare: la cultura del gusto”, che è stato realizzato in collaborazione con il ministero degli Affari esteri in occasione della quarta edizione della Settimana della cucina italiana nel mondo.
Vi sono in primo piano i bambini con le loro fresche e divertenti testimonianze.
Le riprese sono state fatte nel ristorante-caffetteria Pause-Atelier Dei Sapori annesso al Centro Loris Malaguzzi, in via Bligny, in sette scuole italiane all’estero, la “Pietro della Valle” a Teheran (Iran), la Scuola italiana di Tirana, l’istituto “Eugenio Montale” di San Paolo (Brasile), la Scuola italiana di Istanbul, la “Enrico Mattei” di Pointe Noire (Congo), la Scuola dell’infanzia statale di Madrid e la Scuola italiana d’Infanzia e Primaria di Pechino, nonchè in due scuole statunitensi, la International School di San Francisco e la Trimble Tech High School di Fort Worth, la città texana gemellata con Reggio.
Vi hanno partecipato attivamente circa duecento persone: bambini dai 3 ai 10 anni, ragazzi di 15 e 16 della scuola di cucina di Fort Worth coinvolti tramite l'ambasciata italiana a Houston, insegnanti, direttori e genitori.
La sceneggiatura prende le mosse da una ricerca sul gusto avviata al Centro Malaguzzi, che è stata estesa alle altre scuole con interviste, esperienze, laboratori sul cibo e atelier con cuochi. Ai bambini sono state poste domande sul gusto, sui sapori e sugli alimenti preferiti.
Dalle ingenue e spontanee sensazioni dei più piccoli si è risaliti alle riflessioni dei ragazzi e ai suggerimenti degli adulti allo scopo di far maturare una maggiore consapevolezza intorno al cibo ed alle relazioni che esso crea fra le diverse culture sulla base degli elementi naturali che lo costituiscono.
Alle riprese si sono accompagnate anche diverse esperienze: la vendemmia nella scuola di Tirana, la costruzione di un erbario del gusto a Pechino, la confezione di un piatto tipico a Istanbul, un atelier di cucina a Teheran e un pranzo con ricette di famiglia a San Paolo.
Al progetto hanno lavorato, fra gli altri, Paola Cavazzoni, pedagogista e amministratore delegato di Pause, Arturo delle Donne, regista e fotografo, Jennifer Coe, atelierista, e Francesca Bianchi, pedagogista.
Il video è stato inviato a tutte le scuole partecipanti e pubblicato inoltre sui siti e social istituzionali del ministero e di Reggio Children. —
L.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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