Gazzetta di Reggio

Reggio

«Alla faccia della pista palestinese Bologna è una strage fascista»

«Alla faccia della pista palestinese Bologna è una strage fascista»

Nel manifesto del prossimo 2 agosto il riferimento all’inchiesta mandanti in cui è indagato Bellini

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

«Alla faccia della pista palestinese...». Così il presidente dei familiari delle vittime del 2 agosto, Paolo Bolognesi, mostra il manifesto per il 40esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna. “La strage – recita quest’anno il manifesto – è stata organizzata dai vertici della loggia massonica P2, protetta dai vertici dei servizi segreti italiani, eseguita da terroristi fascisti”. La scelta di un manifesto così netto si appoggia sull’esito dell’inchiesta della procura generale di Bologna sui mandanti. Una «indagine soddisfacente, meticolosa, non ancora conclusa perché c’è un secondo filone in corso, ma che credo dia al puzzle della strage del 2 agosto dei pezzi fondamentali che fino ad oggi mancavano», spiega il legale dei familiari delle vittime, Andrea Speranzoni. I faldoni dell’inchiesta, sfociata per ora nella richiesta di rinvio a giudizio per il reggiano Paolo Bellini, ex Avanguardia nazionale, che avrebbe agito in concorso con Licio Gelli e altri, «ci forniscono un quadro esplicativo del finanziamento e dell’organizzazione della strage», dice Speranzoni, che cita gli incroci con il crac dell’ex Banco Ambrosiano. «Siamo di fronte ad atti che nella loro oggettiva portata ci raccontano una parte che mancava sul 2 agosto, quella dei finanziamenti».

I FINANZIAMENTI

Il documento cosiddetto “Bologna”, con la relativa movimentazione «di quel conto corrente che faceva capo a Licio Gelli», la procura generale «l’ha integralmente decrittato alla virgola e al centesimo. Sappiamo a questo punto che il finanziamento dell’operazione eversiva del 1980 è iniziato in una data ben precisa, con un’anticipazione di denaro in data 16 febbraio 1979 e si è conclusa come anticipo il 30 luglio 1980, tre giorni prima dello scoppio. Il saldo di quel pagamento è iniziato con dei versamenti del 22 agosto 1980 e si è concluso nei mesi successivi». I familiari, presentando il manifesto per la celebrazione del prossimo 2 agosto, si aspettano insomma molto dal processo sui mandanti che potrebbe vedere la prima udienza preliminare già nell’autunno.

Depistaggi

Speranzoni sottolinea anche l’emergere dagli atti della «non contraddizione tra la compartecipazione di uomini dei Nar, di Terza posizione e di Avanguardia nazionale nel progetto stragista dell’80». Quanto ai «depistaggi orchestrati dal sismi», sottolinea il legale, la pista palestinese e la figura di Carlos «vengono introdotti preventivamente alla perpetrazione della strage».

LA COMMEMORAZIONE

Confermato il no al corteo («Sarebbe un assembramento poco gestibile e molto pericoloso»), potrebbe essere invece “salvato” il tradizionale minuto di silenzio in stazione con la sirena, momento centrale degli anniversari della strage. Bolognesi, fa il punto sulle modifiche al cerimoniale per il 40esimo anniversario, ridotto causa Covid.

Il minuto di silenzio è uno dei pochi punti ancora «da decidere». Ma «se non ci sono controindicazioni si riuscirà a fare in stazione coi familiari. Altrimenti lo faremo in piazza Maggiore», spiega.

Confermato anche il momento iniziale della cerimonia nel cortile d’onore di Palazzo d’Accursio, in Comune a Bologna, dove si svolgeranno le riunioni con le famiglie delle vittime che solitamente si tenevano in Sala rossa e consiglio comunale, compreso l’intervento di un «eventuale ministro».

Parleranno in piazza Maggiore il sindaco Virginio Merola e lo stesso Bolognesi, nonché il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in caso di conferma. Poi partiranno alla volta della stazione i pullman con i familiari. Il corteo è preceduto dallo storico bus 37 che partecipò ai soccorsi del 1980. Nessuna conferma per quanto riguarda gli ospiti istituzionali, assicura Bolognesi: «Da Roma non sappiamo nulla nel modo più assoluto». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google