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Don Rabitti a Civitavecchia a insegnare religione

Domenico Amidati
Don Pietro Rabitti, parroco di Vezzano ancora per poche settimane
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Don Pietro Rabitti, parroco di Vezzano ancora per poche settimane

Vezzano, lascerà la parrocchia a fine mese. «Qui un’esperienza importante, ma è il momento di capire meglio il mio ruolo»

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VEZZANO. Andrà a Civitavecchia a insegnare religione in una paio di scuole e a dare un mano ad alcune associazioni benefiche religiose. Sarà questo il nuovo incarico di don Pietro Rabitti, parroco – sino alla fine di luglio – dell'unità pastorale 42 “Vezzano sul Crostolo, Puianello. «L’esperienza a Vezzano è stata bella e importante – spiega don Pietro – ma è necessario, a questo punto, capire meglio il mio ruolo». Il sacerdote ha già comunicato ai parrocchiani la sua decisione durante le messe di domenica con un messaggio chiaro ed esplicito.

«Cari parrocchiani, in questi mesi abbiamo iniziato a conoscerci e a camminare insieme, con le gioie e le fatiche di quando ci troviamo di fronte ai cambiamenti; voi di parroco, io di comunità parrocchiale, insieme per la sfida della nuova unità pastorale, le nostre tre scuole materne, la Caritas interparrocchiale, i vari circoli Anspi e tanti altri doni. Dopo questi mesi mi sono reso conto che il mio percorso spirituale e vocazionale necessitava di un passo ulteriore e diverso da quello intrapreso. Questa consapevolezza non è sorta dal nulla ma l’ho maturata pienamente anche grazie a questa avventura. Per questa ragione, già al termine dell’anno precedente, sono andato dal vescovo, che conosce il mio cammino, comunicandogli l’esigenza di uscire per un periodo dalla diocesi per una collocazione geografica e un ministero differenti più adatti al mio discernimento. Col mese di luglio terminerò il mio mandato e nei prossimi mesi il vescovo, provvederà ad una mia sostituzione. Voglio ringraziarvi perché la vostra accoglienza calorosa, non solo spirituale ma fraterna e culinaria, mi ha aiutato a sentirmi sostenuto in questi mesi. Come ultima cosa vi chiedo di ricordarmi nella vostra preghiera perché questo tempo di discernimento sia fruttuoso; da parte mia continuerò a ricordarmi di voi nella mia preghiera».

Don Pietro aveva fatto il suo ingresso il 5 ottobre del 2019. Il giovane parroco è nato il 19 maggio del 1977. Quando è stato ordinato sacerdote, il 19 giugno 2004, abitava a Sant’Ilario, il suo paese. Prima di arrivare a Vezzano era stato viceparroco nell’Unione pastorale di San Martino in Rio dal 2004 al 2014, insegnante di religione nella scuola paritaria negli stessi anni; sacerdote “fidei donum” presso la diocesi di Porto Santa Rufina (Roma), quale parroco della nuova parrocchia dei Santi Pietro e Paolo dal 2014; parroco della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, Diocesi di Porto Santa Rufina (2014 – 2019), poi parroco a Vezzano per nemmeno un anno, e tra un paio di settimane sarà di nuovo insegnante «in una realtà – spiega don Pietro – che ancora non conosco».

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