«Nell’ex ristorante Millefiori la casa delle associazioni»
Montecchio, l’amministrazione comunale ha inviato una manifestazione di interesse per l’area sotto procedura di confisca nell’ambito della maxi-inchiesta Aemilia
MONTECCHIO. Secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale, sarà usato per la collettività, l’ex ristorante Millefiori, in strada Calerno, uno dei beni sottoposti a procedura di confisca nell’ambito della maxi-inchiesta Aemilia, iter che ha però di recente ha avuto un brusco stop in Cassazione. In attesa che la matassa giudiziaria venga sbrogliata, il Comune di Montecchio si è fatto avanti. «L’amministrazione comunale ha inviato una manifestazione di interesse per ricevere in uso l’immobile sottoposto a sequestro preventivo della società Mille Fiori srl», è stato l’annuncio del Comune, ieri, nella sala della rocca. Si tratta di un’ampia struttura di circa 7.000 metri quadrati che nei prossimi mesi potrebbe essere messa a disposizione della cittadinanza per numerose iniziative ed essere così restituita a quella comunità che sopporta il costo più alto dell’emergenza della criminalità organizzata.
«È proprio alla comunità e alle sue associazioni – afferma la vicesindaca Roberta Dieci – che si intende dare risposta con l’utilizzo degli spazi dell’ex ristorante “Millefiori”. Gli spazi sarebbero destinati a sedi sociali, ambienti per i giovani, le associazioni culturali (teatro, cinema, proiezioni), attività sportive e di volontariato». L’intenzione della giunta guidata dal sindaco Fausto Torelli ha infatti la duplice valenza di utilizzare un bene provento di attività criminali, per scopi socialmente utili e di recuperare e rendere fruibile in ambito sociale una struttura che ormai da cinque anni è in stato di totale abbandono.
Il progetto dettagliato è già stato definito ed è in attesa di essere messo in atto con il fondamentale contributo degli enti del terzo settore presenti sul territorio e di tutti i cittadini. «L’assegnazione al Comune di Montecchio del complesso Millefiori – prosegue l’assessore al bilancio Stefano Ferri – avrebbe un rilevante impatto sia simbolico che concreto. Significherebbe infatti ribadire e porre in primo piano la legalità, quale pre-requisito e valore fondante l’operato dell’amministrazione, rimarcando con azioni concrete che ogni forma di illegalità viene e verrà combattuta senza compromessi. Dal punto di vista concreto, si darebbero risposte importanti e definitive a numerose richieste delle associazioni e del mondo sportivo, creando una “casa comune” sinergica e dal forte valore simbolico».
E sul complesso Millefiori interviene anche il primo cittadino Fausto Torelli: «Sarebbe la vittoria della comunità contro l’anti-stato, un vigoroso voltare pagina rispetto allo scenario palesatosi nel processo Aemilia: nelle proprietà sequestrate si riunirebbero coloro che fanno vivere le associazioni: il miglior epilogo possibile».
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