Fellegara, villette a schiera e polemiche Ecco il nuovo progetto residenziale
Quattro case in un parco pubblico ceduto dal Comune alla Cogeco per compensare una mancata edificazione altrove
scandiano
Quattro villette a schiera, sei parcheggi, sotto servizi riqualificati in tutta la zona. Un progetto di edificazione residenziale semplice che ha provocato, però, dubbi e polemiche. Il progetto è quello che riguarda via Albino Rossi, nella frazione di Fellegara di Scandiano, strada di edifici residenziali con tanto verde attorno e case di due piani che si affacciano su un prato.
E forse proprio qui sta il problema, almeno a detta dei cittadini, che da qui a qualche mese – visto il via libera per le opera di urbanizzazione arrivato dalla giunta il 28 maggio scorso e la partenza dei lavori – dalle finestre di casa vedranno per un po’ il cantiere e poi cemento, per quanto fatto bene.
L’area sulla quale la ditta Cogeco srl di Casalgrande sta costruendo le nuove case è ampia poco più di 2.100 metri quadrati, ricavati dalla cessione all’azienda costruttrice di una parte di terreno di proprietà del Comune e una parte di terreno di un privato, acquisto dall’ente pubblico e ceduto, grazie a una convenzione, a Cogeco. Lì, nella porzione di campo prospiciente le case già esistenti, nascerà il piccolo insediamento che, in seguito a una variante al regolamento urbanistico adottata in consiglio comunale il 29 gennaio 2019 (ultimi mesi di mandano di Alessio Mammi, assessore all’assetto del territorio Matteo Nasciuti, oggi sindaco) ha modificato la destinazione di uso: prima quel terreno, che ricade all’interno di un territorio già urbanizzato, era destinato “ad area per attrezzature e spazi collettivi, verde attrezzato e parco pubblico” – come recita lo schema di accordo tra Comune e privati – e oggi invece è un’area a “tessuto prevalentemente residenziale di interesse ambientale”.
Ma perché c’è stata necessità di una variante al Regolamento urbanistico? Per risolvere vecchie questioni che risalgono al 1996. In quell’anno Cogeco ha realizzato un intervento a Ventoso, presso l’ex Ciminiera, senza però poter utilizzare tutta la capacità edificatoria a sua disposizione per problemi legati all’assetto idrogeologico del territorio.
Per garantire alla ditta quei diritti pregressi, la capacità edificatoria (ovvero la possibilità di costruire) è stata “delocalizzata” su altre due frazioni: Arceto e, appunto, Fellegara, sul terreno di via Albino Rossi. Il fatto che la ditta abbia ottenuto il via libera a costruire nuova edificazione in una frazione e la utilizzi in un’altra, non va a modificare le percentuali di consumo di nuovo territorio consentite dagli strumenti di pianificazione urbanistica. Insomma, per il Comune chi sostiene che le villette di via Abino Rossi rappresentano un ulteriore e imprevisto sperpero di terreno vergine, in questo caso, e per le leggi vigenti, sbaglia. Lungo e complesso l’iter di approvazione dell’intervento a Fellegara. Si è partiti nel gennaio 2019 con l’adozione in consiglio della quarta variante generale dal Regolamento urbanistico e contestualmente è stato approvato lo schema di accordo; nel novembre dello stesso anno la variante è stata approvata definitivamente ed è entrata in vigore l’11 dicembre dopo la pubblicazione sul Burt della Regione Emilia Romagna. In febbraio 2020 la giunta ha approvato l’assetto urbanistico dell’area e il 28 maggio le opere di urbanizzazione. —
Cristina Orsini
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