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Dentix, primi traguardi per i reggiani truffati

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Proseguono e registrano i primi frutti le azioni messe in campo da Adiconsum Emilia Centrale per assistere i pazienti reggiani e modenesi che sono rimasti coinvolti dalla chiusura delle sedi di Dentix a Reggio Emilia e Carpi a seguito di presentazione di istanza pre-fallimentare della “casa madre” spagnola e, ora, di concordato preventivo. Per i tantissimi che si sono rivolti all’associazione consumatori promossa dalla Cisl con lavori odontoiatrici lasciati a metà e finanziamenti associati comunque da onorare, sono state presentate diffide ad adempiere entro il termine di legge e, successivamente, istanze alle finanziarie per ottenere lo scioglimento del contratto e la restituzione delle rate versate.

Priorità è stata data alle richieste di sospensione immediata delle rate correnti, per evitare che oltre al danno sul piano della salute, i malcapitati venissero anche colpiti da segnalazioni come cattivi pagatori.

Secondo Adiconsum, sono proprio le finanziarie a farsi ora vive, Cofidis in particolare, segnalando l’attivazione di task force dedicate solo ed esclusivamente alla gestione dei clienti di Dentix Italia e rassicurando sulla sospensione delle rate almeno fino a tutto il mese di agosto.

L’assessore regionale per lo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, intanto, ha chiesto invece al Governo di garantire «la continuità lavorativa del gruppo Dentix» che, in Italia, conta circa 400 lavoratori. —

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