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Via Agosti, il rilancio di Villa Granata nell’accordo con la Diocesi

Luciano Salsi
Via Agosti, il rilancio di Villa Granata nell’accordo con la Diocesi

Non solo i campi, dove coabiteranno Reggiana e Hogs  Previsto per il Comune l’usufrutto dello storico edificio

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REGGIO EMILIA

Sta per prendere corpo il progetto di riportare sui campi di via Agosti la Reggiana, questa volta in compagnia degli Hogs, la squadra di football americano, e di altre compagini. Se ne fa mediatore il Comune, che ha già deliberato di acquistare l’usufrutto dell’impianto sportivo dalla Diocesi, che ne rimarrà nuda proprietaria per venticinque anni.

In questo quarto di secolo il Comune potrà darlo in affitto alle principali società sportive, curandone le migliorie e la manutenzione.

«Il rogito – precisa Raffaella Curioni, assessore allo Sport – sarà firmato nei prossimi giorni. Con questo atto metteremo a disposizione della città un grande spazio sportivo. Ne daremo comunicazione insieme alla Diocesi. Vedremo poi quali società sono interessate ad utilizzare l’impianto e con quali modalità».

L’amministrazione comunale aveva preso l’iniziativa più d’un anno fa, nel marzo 2019, inviando alla Diocesi una lettera in cui chiedeva la concessione del diritto d’uso venticinquennale per i beni immobili (terreni, spogliatoi, uffici e locali annessi) situati sul lato Nord di via Agosti, a Est e ad Ovest di via Mogadiscio.

Era subito arrivata una risposta positiva, ma a condizione che venisse compresa nel contratto anche la storica Villa Granata, che una volta ospitava lo stato maggiore della Reggiana, ma ora è inutilizzata e inagibile. Sono seguiti ripetuti incontri di carattere tecnico e legale tra i dirigenti comunali e il referente della Diocesi. Si è arrivati alla conclusione nello scorso mese di maggio.

Inizialmente era stata ipotizzata la cessione del semplice diritto d’uso, poi sostituito da un diritto reale più ampio, l'usufrutto, che consente di cedere ad altri il possesso del bene, darlo in locazione, ipotecarlo e riscuotere alla fine un’indennità per le migliorie apportate. Per i campi sportivi e i fabbricati attualmente utilizzabili è previsto che il Comune paghi un corrispettivo annuo di 22mila euro, che in venticinque anni assommeranno a 550mila. Sarà gratuito, invece, l’usufrutto di Villa Granata. L’edificio, vincolato come bene culturale insieme all’annesso fabbricato rurale di via Mogadiscio, fu costruito nella seconda metà dell’Ottocento.

Si compone di quattro piani e comprende una dependance, il “Giardino d’Inverno”. Nel 1940 le Officine Reggiane lo acquistarono insieme al terreno e ai fabbricati adiacenti. Nel 1961 passò alla Società ricreativa assistenziale Tricolore.

Nel 1967 venne dato in affitto alla Reggiana con i relativi stabili e campi da gioco. Dotata di 30 posti letto e di una zona ristoro al piano terra, Villa Granata divenne il fulcro della vita sportiva del club.

Vi abitarono, fra gli altri, il massaggiatore Abramo Cimurri e l’allenatore Giuseppe Marchioro. Ha poi perso le sue funzioni ed è stata dichiarata inagibile in seguito al terremoto all'inizio degli anni 2000. La stipula del contratto è sottoposta all'autorizzazione da parte del ministero del Beni culturali.

Il Comune ha condotto l’operazione in termini di affidamento diretto, non essendo reperibile un altro complesso immobiliare che rispondesse all'esigenza dichiarata di “implementare il patrimonio di impiantistica sportiva che l’amministrazione mette a disposizione delle realtà sportive cittadine”, oltre che di offrire “un’importante opportunità di riqualificazione urbana di un’area della città attualmente oggetto di diverse criticità”. —



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