«A Reggio già quaranta spazi ma ne stiamo cercando altri»
Reggio Emilia.
Il distanziamento sociale impone anche la ricerca di nuovi contesti per la didattica. È il concetto della scuola diffusa, di cui ha parlato all’evento di Cirfood Raffaela Curioni, assessora all’Educazione di Reggio, che ha spiegato: «Stiamo lavorando sulla ricerca di nuovi spazi che saranno necessari per la ripartenza, dentro e fuori dalle scuole. Abbiamo già identificato una quarantina di spazi esterni vicini ai plessi scolastici, e abbiamo poi lavorato anche sui luoghi che già fanno parte dei singoli istituti e che potrebbero essere utilizzabili in modi nuovi e diversi. Gli altri temi sui cui si sta concentrando il nostro lavoro in vista della riapertura a settembre sono quello della connettività e del più generale diritto allo studio, che per noi riguarda la mobilità scolastica, la ristorazione e tutte le funzioni che accompagnano la scuola. Facciamo questo perché non vogliamo che a settembre non ci sia attenzione verso la qualità dei percorsi scolastici».
Il lavoro che verrà svolto sulla scuola manterrà quindi un occhio su tutta l’esperienza di apprendimento e non sulla singola ora di lezione. Questo approccio si baserà anche su quella che è stata la recente organizzazione dell’offerta dei centri estivi, come ha ricordato l’assessora, che hanno visto la collaborazione di diversi esperti e anche di grandi nomi del territorio. È proprio in tre centri estivi reggiani, infatti, che Cirfood sta sperimentando alcuni idee innovative per l'alimentazione scolastica del futuro. «È necessario portare avanti progetti che valorizzino la scuola e ciò che ci sta intorno – ha concluso l’assessora – Dobbiamo costruire una comunità di apprendimento, che attraverso i momenti della giornata scolastica aiuti e accompagni bambini, insegnanti e famiglie nel percorso di crescita». —
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