Al via il cantiere per demolire e rifare il ponte di San Donnino
Conto alla rovescia dei tecnici del Comune: per ottenere 650mila euro dal piano “Proteggi Italia”, l’opera deve essere in fase esecutiva già a settembre
CASALGRANDE
Dovrebbe partire in tempi brevi il cantiere per realizzare il nuovo ponte sul Tresinaro fra San Donnino di Liguria e Corticella, al confine fra i Comuni di Casalgrande e Reggio Emilia. L’abbattimento e la ricostruzione del ponte costerà quasi un milione di euro, in buona parte coperto da fondi nazionali. All’interno del piano “Proteggi Italia”, la Protezione civile ha stanziato una prima porzione di finanziamento, pari a 650mila euro. Per arrivare ai 950mila euro necessari per completare la tranche iniziale dell’opera mancano 300mila euro, che verranno garantiti dai due Comuni interessati: entrambi gli enti metteranno 150mila euro ciascuno di proprie risorse. La progettazione e il coordinamento sono affidati all’amministrazione comunale casalgrandese, dopo un accordo con la città capoluogo, per cercare di accelerare le manovre e rispettare i tempi fissati per l’avvio delle operazioni.
Il cantiere dovrebbe partire entro settembre per poter rispettare le indicazioni. Il finanziamento della Protezione civile prevede che l’opera sia in fase esecutiva obbligatoriamente già da settembre; si parla quindi di una manciata di settimane a disposizione dei tecnici casalgrandesi per arrivare in tempo utile e poter utilizzare i 650mila euro del piano Proteggi Italia, necessari per garantire la copertura della prima parte del progetto, quella più importante, incentrata sulla realizzazione concreta del collegamento.
Nella seconda tranche, poi, la viabilità della zona verrà modificata e potenziata con opere stradali, collegamenti e svincoli. Il ponte è molto atteso dagli abitanti e dai tanti pendolati che transitano da Arceto e San Donnino, provenienti dal Reggiano, dal Casalgrandese e dallo Scandianese. La strada è una delle più usate per arrivare verso la via Emilia e verso la zona ceramiche, permette di raggiungere rapidamente Salvaterra e soprattutto Rubiera, da cui è possibile poi immettersi sulle direttrici per l’Autosole e per l’Autobrennero.
Sempre a Casalgrande arriveranno altri 300mila euro di fondi garantiti dalla Protezione civile. Questi fondi ulteriori serviranno per completare o avviare diversi interventi, fra cui i lavori di sistemazione stradale a Veggia per 90mila euro, il miglioramento della situazione di rii e canali a San Donnino per 20mila, il ripristino della frana di Veggia per 160mila euro e il ripristino degli argini del Rio Riazzone, sui colli fra Casalgrande e Scandiano, per ulteriori 30mila. Il pacchetto è completato da 300mila euro stanziati dal consiglio comunale con l’applicazione dell’avanzo vincolato. Queste nuove risorse serviranno per avviare la nuova collocazione dell’Anagrafe, al piano terreno di un edificio a fianco del municipio, oltre a nuove attività di manutenzione, come il rifacimento di una copertura al parco La Bugnina, e opere aggiuntive alla scuola elementare di Sant’Antonino, dove è già attivo un cantiere per la riqualificazione sismica dell’edificio. —
Adr.Ar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google