Fertilizzanti, l’Arpae dice che è tutto ok
La segnalazione era partita dai cittadini allarmati Il sindaco: «Il controllo c’è stato». E bacchetta i social
RIO SALICETO
Le Guardie giurate ecologiche volontarie del raggruppamento delle Ggev della Provincia di Reggio, in servizio nel territorio di Rio Saliceto, avevano raccolto il 3 giugno scorso la segnalazione di alcuni cittadini preoccupati, a loro giudizio, della presunta prolungata presenza oltre i termini di legge, di 4 cumuli di materiale su un terreno posto nei pressi della via Vignola e via Ca’ de Frati. La relazione delle Ggev era stata inoltrata all’ufficio tecnico comunale, che si è subito attivato per verificare la situazione. L’ispezione del 11 giugno scorso, svolta da Arpae, ha avuto un esito rassicurante.«L’accumulo e le operazioni di spandimento del digestato, le cui modalità di utilizzazione agronomica sono regolamentate, risultano condotte in modo corretto. In specifico l’accumulo, che può permanere depositato su terreno per un periodo non superiore a sei mesi, non determina inconvenienti ambientali quali impaludamenti o liquidi di sgrondo», scrive Arpae nella sua relazione.
Il regolamento regionale (il numero 3 del 2017) recepisce per territorio reggiano i principali adempimenti cui devono attenersi gli allevatori che intendono utilizzare a scopo agronomico i propri effluenti zootecnici. Le ordinanze adottate dai vari Comuni per l’utilizzo di letami, liquami, lettiere avicole e polline essiccate stabiliscono una serie di tecniche ed accorgimenti da osservare per limitare gli inconvenienti di cattivi odori e di infestazioni di mosche collegati alla gestione di letami e liquami zootecnici. Tali ordinanze, in vigore nei territori dei Comuni che le hanno emanate, contengono tuttavia indicazioni utili per qualsiasi territorio.
IL SINDACO
«Il controllo c’è stato. Il Comune di Rio Saliceto c’è» sottolinea il sindaco di Rio Saliceto, Lucio Malavasi. Che però rivolge un appunto ai cittadini: «Tuttavia – chiarisce infatti il primo cittadino del paese della Bassa alludendo a come la questione è stata trattata su Facebook – prima di usare i social così approssimativamente e superficialmente ribadirei che eventuali segnalazioni passassero preventivamente dai canali predisposti dall’amministrazione comunale e che si trovano sulla “Home page” istituzionale alla voce “Fai una segnalazione”. Altri strumenti destabilizzano e inquietano inutilmente i cittadini. Così come è avvenuto per questo caso». —
M.P.
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