Negativi i tamponi sui bimbi a Rolo lunedì il centro estivo sarà riaperto
Resteranno in isolamento, per precauzione, i sei compagni di gioco della ragazzina contagiata e l’educatore
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA
Nessun focolaio al centro estivo di Rolo. Una buona notizia, non solo per i bambini e gli educatori che frequentano le attività ricreative negli spazi della scuola media di via Galileo. Il fatto che nessun bambino che fa parte dello stesso gruppo di giochi della coetanea contagiata sia risultato positivo, significa che le misure di prevenzione adottate, a partire dal distanziamento e dall’utilizzo delle mascherine, hanno funzionato.
A sottoporsi al test sono stati oltre a sei bambini e tre educatori, anche altri ragazzi che frequentano il centro estivo gestito dall’associazione “Il Sorriso”.
Alcuni genitori, preoccupati per quanto avevano appreso, hanno infatti chiesto ai medici di medicina generale di prescrivere il tampone ai loro figli.
Quello di Rolo è dunque un altro caso di focolaio che si è sviluppato in ambito domestico. Il padre della bambina è risultato positivo domenica e il giorno seguente una figlia (sono entrambi sintomatici). Nell’attività di “contact tracing” l’Ausl ha scoperto un altro positivo a Rolo collegato a questi due.
Il centro estivo riprenderà dunque le sue attività da lunedì prossimo. I sei compagni di gioco e l’educatore resteranno invece in isolamento in via cautelare per 14 giorni in attesa di essere sottoposti a un altro tampone al termine del periodo di sorveglianza.
L’indagine sul centro estivo è chiusa ma prosegue la ricerca di altri eventuali contatti stretti dei contagiati.
Banco di prova
I centri estivi sono considerati una sorta di banco di prova in vista della ripresa delle scuole (che sarà sicuramente più impegnativa perché gli studenti saranno per ore in luoghi chiusi). Pertanto l’attenzione di amministratori pubblici ed autorità sanitarie in queste settimane è molta alta su queste attività.
Il Covid-19 è una patologia nuova e ci sono molti aspetti che attendono di essere meglio compresi, come gli esperti non si stancano di ripetere. Siamo immersi in un processo di conoscenza che è necessariamente in evoluzione.
Emanuela Bedeschi, direttrice del Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl di Reggio, in un’intervista alla Gazzetta di Reggio pubblicata mercoledì, ha ricordato che nella nostra provincia è stato attivato un centro per fare i tamponi ai bambini al di sotto dei 6 anni. «Avremo fatto 400-500 tamponi e i bambini positivi non sono stati più di quattro o cinque», ha spiegato precisando che la fonte del contagio è sempre stata domestica.
Il responsabile del Servizio di epidemiologia dell’Ausl Paolo Giorgi Rossi, parlando della capacità dei bambini di trasmettere il virus agli adulti, ha detto che «ci sono prove che possono trasmetterlo anche da asintomatici. Però si ritiene che questa trasmissione, da bambino ad adulto, sia meno probabile».
L’epidemia a Reggio
Ieri l’Ausl ha comunicato 8 nuovi casi positivi (3 a Reggio, 2 a Scandiano e i restanti a Rolo, Reggiolo e Rio Saliceto). Due casi riguardano persone già in isolamento per rientro da viaggi all’estero. Tre casi sintomatici sono emersi dopo i tamponi richiesti da medici di medicina generale. Tre positivi sono stati scovati grazie all’attività di contact tracing condotta dall’Igiene Pubblica.
Nel bollettino quotidiano l’Ausl ha confermato che «non sono state rilevate positività a carico di bambini e operatori del centro estivo di Rolo».
La situazione in Regione
La Regione Emilia-Romagna ieri ha comunicato 46 nuovi casi, di cui 30 asintomatici. La gran parte dei nuovi contagi sono riconducibili a focolai o a casi già noti e a persone rientrate dall’estero. La Regione ha disposto l’isolamento per chi rientra da un Paese extra Unione Europea e un doppio tampone. A Reggio sono più di 70 le persone sottoposte a sorveglianza dopo essere rientrate in Italia. Un numero destinato a salire dal momento che i viaggi per turismo e per lavoro sono ripresi.
Nelle ultime 24 ore in regione sono stati eseguiti 4.459 tamponi, per un totale di 563.225 da inizio pandemia. A questi si aggiungono anche 1.576 test sierologici. Una intensa attività di screening che sta portando alla scoperta di molti asintomatici. —
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