Punti nascita, i consiglieri Pd ora sollecitano la riapertura
Documento di Mori, Costi, Daffadà e Costa per i reparti chiusi in montagna «Urgono elementi di chiarezza per esplicitare l’impegno della Regione»
CASTELNOVO MONTI
È firmata dai consiglieri regionali del Partito democratico Roberta Mori, Palma Costi, Matteo Daffadà e Andrea Costa una nuova interrogazione rivolta al presidente Stefano Bonaccini e alla giunta sulla riapertura dei punti nascita in cui si chiede «chiarezza sui tempi previsti, nonostante l’emergenza sanitaria», per le strutture di Alto Reno (Bologna), Pavullo (Modena), Borgo Val di Taro (Parma) e Castelnovo Monti. Un documento che quindi chiede di accelerare l’iter preannunciato prima della riconferma di Bonaccini alla presidenza, ma anche prima dell’emergenza Coronavirus che ha rinviato tutti i piani in merito.
«Quello dei punti nascita – affermano i consiglieri del Pd nell’interrogazione – rappresenta uno dei temi più sensibili e di maggior rilievo, sia per il diritto delle famiglie e delle donne a partorire in agio e sicurezza, sia per la vita stessa delle comunità di montagna, che considerano questi presidi di prossimità essenziali al benessere delle persone e allo sviluppo demografico di zone già soggette a potenziale abbandono. Chiediamo quindi alla giunta se si stia muovendo per la revisione dei parametri nazionali, in modo da consentire la riapertura delle strutture chiuse negli anni passati. Il presidente Bonaccini si è adoperato per la riapertura e ha recentemente ribadito di essere pronto a riattivare i punti nascita: ora urgono elementi di chiarezza per esplicitare l’impegno concreto della Regione e prevenire strumentalizzazioni ulteriori sul tema costruite ad arte per confondere e mistificare la volontà politica e il percorso intrapreso. Bisogna coinvolgere i territori e stanziare risorse per la riattivazione in piena sicurezza e operatività dei punti nascita sospesi e più in generale del percorso materno-infantile che ne costituisce l'imprescindibile cornice».
Il punto nascita dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti era stato chiusa dal primo governo regionale di Stefano Bonaccini nell’ottobre del 2017. Da allora, la gente della montagna non si è mai fermata nella richiesta di riaprire il presidio. —
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