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Sì alle agevolazioni Tari fino a 2 milioni di euro

Illustrato in commissione il piano dall’assessore De Franco  Ne usufruiranno 18mila attività chiuse durante il lockdown

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REGGIO EMILIA

Nuove misure agevolative in relazione alla Tari 2020, per un valore complessivo di due milioni di euro, sono state presentate ieri sera alla Commissione consiliare dall’assessore ai Tributi, Lanfranco De Franco. Le misure sono contenute nella proposta di delibera sulle tariffe Tari 2020 e contestuale riduzione da riconoscere alle utenze non domestiche, a seguito dell’emergenza Covid-19, che ha comportato per molte attività la sospensione oppure la chiusura parziale o totale delle attività per alcuni mesi. La delibera sarà votata in Sala Tricolore il 27 luglio.

Queste misure ampliano il quadro agevolativo tracciato dalla precedente deliberazione in materia, sullo spostamento delle scadenze delle rate di pagamento della Tari, con lo scopo di tutelare le categorie che maggiormente sono state danneggiate dall’emergenza Covid. Le tariffe per il 2020 saranno uguali a quelle del 2019 senza nessun aumento.

Si introducono al contempo importanti agevolazioni e riduzioni rispetto alla quota variabile della tariffa per la maggior parte delle utenze non domestiche, che hanno prodotto minor rifiuti nel periodo di lockdown. Rispetto alle riduzioni obbligatorie previste da Arera (Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente) l’amministrazione ha ampliato il perimetro delle agevolazioni riconoscendo a tutte le utenze non domestiche (Und) che sono state interessate da provvedimenti di sospensione o chiusura attività, anche parziale, un azzeramento della quota variabile della Tari per 3 mesi.

L’amministrazione ha scelto di ampliare la riduzione minima prevista da Arera (riduzione per i giorni effettivi di sospensione/chiusura, che in molti casi sarebbe stata inferiore a 3 mesi) applicando una riduzione pari al 25% (equivalente a 3 mesi su 12). Grazie a questa proposta, al 93% delle utenze non domestiche (oltre 10.800 utenze non domestiche) verrà riconosciuto l’azzeramento della Tari quota variabile per 3 mesi.

Le uniche utenze non domestiche che non avranno agevolazioni (circa 800 utenze, pari al 7% del totale Und) sono rappresentate da quelle attività che hanno codici Ateco non soggetti a chiusura, così come fissati da Arera in base a ordinanze e atti governativi (ad esempio, supermercati, edicole, farmacie, ospedali, negozi di alimentari, tabaccai, banche e assicurazioi).

Dal Comune sottolineano come la riduzione prevista incida anche sulla “Quota variabile Misurata”, legata al numero di vuotature minime e al costo delle stesse in base alla volumetria di contenitore associato. La riduzione del 25% sarà quindi applicata su tutte le componenti della Quota variabile e sarà calcolata interamente ed una tantum in sede di prima rata 2020 (scadenza 30 settembre 2020), e si tradurrà in uno sconto del 50% della quota variabile della prima rata (essendo previste 2 rate di pari importo, una da pagare entro il 30 settembre e una il 2 dicembre). Questa manovra si aggiunge ad altre misure già adottate, quali il differimento delle scadenze di pagamento di Cosap, Imu,Tari e Imposta di pubblicità, e le agevolazioni sociali Tari per le utenze domestiche grazie a un fondo dedicato di 150.000 euro per le fasce con basso Isee. —

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