Spaccio, risse e accoltellamenti davanti ai campi di via Agosti
reggio emilia
Siringhe, tossicodipendenti che consumano droga sugli scalini, spaccio, inseguimenti con bastoni, risse e accoltellamenti. Queste scene sono da settimane quasi all’ordine del giorno davanti alla sede reggiana del Csi, in via Agosti 4. L’area, nonostante la vicinanza con le zone malfamate delle ex Officine in questi anni si era sempre salvata da criminalità e brutte frequentazioni grazie al continuo via vai di sportivi, dipendenti e famiglie.
Ma questi mesi di chiusura causa Coronavirus hanno reso la zona pressoché disabitata lasciando spazio al degrado che, endemico, si è diffuso dalle Reggiane. A raccontare il calvario che sta passando chi vive quella zona è Alessandro Munarini, presidente del Csi: «Fino al periodo pre pandemico avevamo tantissima attività: davamo spazio a tutto il settore giovanile della Reggiana, c’era l’affitto delle strutture per i gruppi spontanei di calcio a sette, insomma c’era tanto movimento. Con il lockdown siamo diventati terra di nessuno e qualcuno ha ben pensato di venire a fare i suoi comodi».
Nelle ultime settimane, prosegue Munarini, si sono verificati «episodi di spaccio e consumo di droga, risse, tossicodipendenti sdraiati davanti alla nostra sede. L’altro giorno c’erano in tre che inseguivano una persona in Vespa con bastoni e bottiglie, la settimana scorsa si sono accoltellati davanti alla bocciofila».
Di tutto questo, conclude il presidente del Csi, «abbiamo informato il Comune e tutte le forze dell’ordine, che ringrazio per il lavoro che fanno: da un paio di giorni vediamo più Volanti in zona e stiamo iniziando a respirare un po’. I nostri uffici sono aperti, anche se non al pubblico, e i dipendenti hanno avuto paura. Senza contare che ci sono dei parchi frequentati da famiglie e adolescenti». —
Leonardo Grilli
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