Spedizione punitiva per l’affitto: assolta
RUBIERA
Una vera e propria spedizione punitiva. Per “convincere” l’inquilino moroso a pagare i quattro mesi di affitto arretrati, secondo l’accusa non esitarono a puntargli al petto una pistola e a colpirlo al petto con il calcio dell’arma. A processo, la coppia – l’accusa per entrambi era esercizio arbitrario delle proprie ragioni e lesioni aggravate in concorso – se l’è cavata: assolta per non aver commesso il fatto lei (italiana di 47 anni); stralciata e rinviata al pm per ulteriori ricerche la posizione di lui (Ilir Musai, albanese di 43 anni residente a Castelvetro di Modena). Non potendo ricorrere all’autorità giudiziaria, il 25 maggio 2015 i fidanzati si presentarono sotto l’abitazione di lei intimando all’affittuario, un turco 50enne, di pagare. Secondo l’accusa, il 43enne ha estratto una pistola «usando minaccia e violenza». La vittima si è costituita parte civile. Il suo avvocato, Mario Di Frenna, ha chiesto una provvisionale di 5mila euro alla donna, essendo il compagno irreperibile, mentre il pm ha proposto una condanna a un anno e otto mesi a carico dell’unica imputata di fatto.
Sentiti i testimoni, il giudice Giovanni Ghini, non convinto, ha richiamato al banco la parte civile e alla fine ha assolto con formula piena la padrona di casa, ritenendo dubbio che lei fosse a conoscenza della pistola. «Attendiamo le motivazioni per decidere se impugnare una decisione che riteniamo ingiusta», ha commentato Di Frenna. —
am.p.
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