Fondazione Don Camillo Chiesi di Archeosistemi è il nuovo presidente
Nel Cda anche Alice Biacca e Alessio Marani. I nuovi vertici dopo le dimissioni di quelli precedenti per divergenze con il Comune
Andrea Vaccari
BORETTO
A un mese e mezzo dalle dimissioni in blocco del vecchio Cda, la fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone” ha visto ricostituiti i propri vertici. Come previsto dallo statuto e come si legge nell’albo pretorio, il presidente è stato nominato dal sindaco, mentre ai gruppi consiliari è spettata l’individuazione di due nominativi, uno indicato dal gruppo di maggioranza e uno dai gruppi di opposizione. Nuovo presidente è stato nominato Ivan Chiesi, mentre i due consiglieri saranno Alice Biacca e Alessio Marani.
Le nuove nomine si sono rese necessarie dopo le dimissioni, a causa di divergenze di vedute con l’amministrazione comunale, rassegnate a maggio dall’ex presidente Luigi Allegri e dai consiglieri Marika Bonazzi e Massimo Romolotti.
Chiesi, 60 anni, è presidente della cooperativa Archeosistemi – che opera nei rami dell’archeologia e dei beni culturali – ed è attualmente assessore a edilizia e lavori pubblici a Castelnovo Sotto, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicesindaco nello scorso mandato e quello di assessore ai servizi sociali e al personale negli anni Novanta. È un grande esperto della storia di Brescello, sulla quale ha scritto la propria tesi di laurea e anche il libro “Storia di Brescello - L’età romana”, edito nel 2013. Alice Biacca, 34 anni, si occupa di comunicazione per un centro di formazione di Parma, mentre il 36enne Alessio Marani lavora come sales manager per un’azienda di Casalmaggiore.
«Brescello è una realtà che frequento da anni – spiega il nuovo presidente – e che conosco sin dai tempi dell’università, quando scrissi la tesi, e che ho apprezzato anche negli anni successivi, quando si svolgeva la manifestazione Brixellum Romanorum. Auspico di essere all’altezza di questo compito, che non sarà semplice, anche a causa di questa situazione di post pandemia, ma sono certo che l’amministrazione comunale mi supporterà. Spero di fare bene e che i brescellesi mi vogliano bene: questo è l’unico paese della provincia reggiana che ha numeri davvero importanti per quanto riguarda il turismo, su questo aspetto è cresciuto molto nei decenni e so di avere molto da imparare da questa realtà».
«Lavoreremo – conclude Chiesi – per aumentare le presenze nei musei, anche se la situazione generale, causa Covid, non è delle più semplici. Ma inizieremo subito a gettare le basi per il 2021».
«Abbiamo cercato persone che fossero preparate e appassionate – è il commento della sindaca Elena Benassi – e che dedicassero tempo a Brescello e alla sua gente. Non solo all’aspetto legato al “Mondo piccolo” di Guareschi ma anche all’aspetto delle origini romane del paese: abbiamo chiesto al Cda di implementare i servizi e l’accoglienza legati al turismo in un’ottica che sia rivolta non soltanto agli operatori locali ma in un sistema più ampio che coinvolga anche i Comuni vicini. Pensiamo, ad esempio, alle opportunità fornite dalle ciclabili e dal progetto Mab Unesco. È un Cda giovane ma con esperienza, che saprà dialogare con le associazioni e che avrà grandi motivazioni: come da statuto è un incarico non retribuito ma sono certa che sapranno dare il meglio delle loro possibilità. Al nuovo consiglio auguro buon lavoro».
Nel mese di giugno i numeri dei musei brescellesi hanno risentito della situazione attuale ma non sono trascurabili: in totale, con aperture solo al sabato e alla domenica, sono arrivati a Brescello 870 visitatori (circa un terzo di quelli giunti nello stesso mese l’anno scorso). Un dato comunque importante, in questi tempi. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
