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l’attacco 

Il Pd a Borghi e Lugli «Ripartenza a scuola servono chiarimenti»

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CARPINETI

«Cosa sta facendo il Comune di Carpineti per organizzare il prossimo anno scolastico?» La domanda arriva dal Pd carpinetano ed è rivolta in particolare al sindaco Tiziano Borghi e all’assessore alla scuola Roberto Lugli. Per il Pd, il quadro è ancora troppo fumoso: «Le famiglie ci riportano una situazione di incertezza rispetto cui riteniamo sia necessario fare chiarezza. Vogliamo chiedere all’assessore e al sindaco cosa sia stato fatto sin ora per l’organizzazione delle scuole. Fra poco più di un mese, infatti, i ragazzi torneranno sui banchi ed eventuali decisioni o azioni che permettano il regolare svolgimento dell'attività didattica devono essere prese oggi».

«Noi, come tutti gli abitanti di Carpineti, ci chiediamo se le aule disponibili siano sufficienti o se sia necessario cercare altri spazi – continua il Pd in una nota –. Vorremmo capire se si intende confermare la chiusura della scuola dell’infanzia di Casette oppure se si ritenga utile impiegarla anche solo per il prossimo anno scolastico. Vorremmo sapere come saranno organizzati i trasporti dei ragazzi e se si prevede un potenziamento del servizio e se sia, quindi, previsto un aumento delle rette per le famiglie. Infine, crediamo sia necessario capire in che modo sarà strutturata la mensa, anche in virtù dell'inevitabile rischio di assembramento». In una fase in cui un altro periodo di didattica a distanza non è da escludere, anche la fornitura digitale è argomento di discussione: «Vorremmo chiedere se in Comune ci sono ragazzi in difficoltà per l'accesso alla rete. Non siamo nelle condizioni di potere ancora escludere ulteriori future chiusure. I ragazzi che oggi non possono accedere alla rete sono messi in una condizione di svantaggio non ammissibile. È come privarli dei libri e della possibilità di frequentare la scuola. Un diritto di tutti». Per arrivare a soluzioni efficaci, per il Pd di Carpineti è necessaria una discussione pubblica sia dentro sia fuori le istituzioni: «Auspichiamo una rapida calendarizzazione in consiglio comunale del tema dell’organizzazione del prossimo anno scolastico perché è ormai passata la metà di luglio e ogni giorno si riduce il margine di tempo disponibile per qualunque operazione». —

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