Sara Iotti è la presidente di Azione Cattolica
Prende il posto di Andrea Cavazzoni: «Tra i miei obiettivi potenziare la rete di ogni sezione, dai giovani agli adulti»
REGGIO EMILIA
Cambio di presidenza all’interno della sezione reggiana di Azione Cattolica, l’associazione laica finalizzata alla collaborazione con le gerarchie ecclesiastiche della Chiesa cattolica. A prendere il posto di Andrea Cavazzoni è una donna, da anni membro dell’associazione: Sara Iotti.
Innanzitutto chi è Sara Iotti?
«Sono prima di tutto moglie e mamma di cinque figli. Faccio l’insegnante, amo viaggiare e condividere con mio marito, diacono, esperienze di spiritualità. Mi piace molto andare in bicicletta e fare lunghi percorsi a piedi: tra i tanti ricordo sempre con piacere il Cammino di Santiago di Compostela e la via Francescana. La fede mi spinge ogni giorno ad aver cura del prossimo, soprattutto dei più deboli. Negli ultimi sei anni ho ricoperto il ruolo di vicepresidente di Azione Cattolica e ho fatto parte del consiglio diocesano occupandomi della parrocchia di Bagnolo per quanto riguarda gli adulti».
Quando e come è avvenuta la nomina di presidente?
«Ho ricevuto l’incarico lo scorso 17 giugno. La nomina di presidente ha infatti un iter diverso rispetto alle altre elezioni. Il consiglio diocesano in carica sceglie i nomi di tre candidati e li presenta al vescovo. Solo quest’ultimo può decidere chi sarà al vertice dell’associazione. Monsignor Massimo Camisasca ha scelto me».
Quale è stata la sua prima azione come presidente?
«Innanzitutto ho tenuto un discorso per ringraziare gli altri membri e monsignor Camisasca per la fiducia che hanno riposto nei miei confronti. È un privilegio poter guidare Azione Cattolica. Dopo i saluti e i ringraziamenti ho ritenuto opportuno individuare alcune parole chiave che accompagneranno il mio mandato. La prima è “sinergia”. Volevo trasmettere l’idea di energia, di un motore che funziona solamente se c’è associazione tra le persone e vicinanza tra gli associati. La seconda è “sostare”, un invito a fermarsi, ribadito anche da Papa Francesco, per trovare e seguire la luce dello Spirito, nostro punto di forza nelle azioni che vogliamo intraprendere. Non potevo non parlare di “strada”, parola che compare spesso nella Bibbia, e che ci permette di intraprendere il cammino della fede soprattutto costruendo una rete tra le diocesi. Ultima, ma non per importanza, è “sguardo”. La proiezione ad una visione d’insieme di ciò che è stato fatto, di ciò che stiamo facendo e di ciò che faremo».
I prossimi passi?
«Convocherò la presidenza e annuncerò gli assistenti diocesani insieme al consiglio. Persisterò nel perseguire gli obiettivi cari ad Azione Cattolica, seguendone i principi fondamentali: “educarci reciprocamente alla responsabilità, in un cammino personale e comunitario di formazione umana e cristiana, porgendo l’attenzione, come singoli e comunità, alla crescita spirituale delle persone”. Mi piacerebbe potenziare la rete di ogni sezione, in particolar modo i “giovani” e gli “adulti”, estendendo le fasce d’età». —
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