«Scuola, usiamo i fondi Miur per i banchi singoli»
Investimento sugli arredi per consentire il distanziamento. In Consiglio anche il castello del Bianello per l’intervento di ripristino della sicurezza
QUATTRO CASTELLA
Nell’ultimo consiglio comunale di Quattro Castella si è parlato, tra le altre cose, di sicurezza stradale, imposte locali, impianti sportivi, ripartenza delle scuole e messa in sicurezza del castello del Bianello. La seduta ha avuto inizio con le interrogazioni del consigliere Teo Baldi del gruppo di opposizione del centrodestra che ha chiesto chiarimenti all’assessore Elisa Rinaldini riguardo all’eventuale aggiunta di uno spartitraffico tra via Fratelli Cervi e via Nenni a Montecavolo e una migliore segnalazione della rotatoria in zona Conad sempre a Montecavolo. «Provvederemo ad evidenziarla con segnali stradali riflettenti chiamati “occhi di gatto”» ha assicurato l’assessore. Il sindaco Alberto Olmi, dopo aver chiesto e ottenuto dall’assemblea l’approvazione alla unanimità della variazione al bilancio di previsione 2020-21, ha illustrato i positivi risultati a maggio della raccolta differenziata che consentirà uno sconto ai più virtuosi nella fattura Tari del prossimo dicembre.
«Inoltre – ha chiosato Olmi – grazie ad un contributo regionale, abbiamo provveduto alla immediata messa in sicurezza per caduta di sassi, del muro perimetrale del castello del Bianello lesionato dagli eventi atmosferici del giugno scorso».
L’assessore alla scuola Sabrina Picchi ha spiegato come l’amministrazione intenda utilizzare i circa 70 mila euro ricevuti dal Miur per la ripartenza delle scuole. «La spesa maggiore è rappresentata dagli arredi – ha detto –. I banchi non saranno più accoppiati ma singoli per il distanziamento di almeno un metro da alunno ad alunno. Le disposizioni governative sono chiare per quanto riguarda la primaria e la secondaria, non altrettanto per la materna dove attendiamo chiarimenti. Per quanto riguarda l’aspetto morale, come ente locale siamo disponibili a collaborare con l’istituzione scolastica per il recupero degli alunni che per mancanza di strumenti idonei (computer, tablet, smartphone) presenteranno delle difficoltà oggettive alla ripresa delle lezioni». —
G.O.
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