“Avanti” contro il 5G «La giunta promuova un incontro sui rischi»
GUASTALLA
I consiglieri del gruppo consiliare di opposizione “Avanti Guastalla” – Francesco Benaglia, capogruppo, e Gianluca Soliani – hanno presentato un ordine del giorno che verrà inserito nella prossima seduta consiliare utile nel quale intendono impegnare sindaco e giunta sul fronte della battaglia contro la tecnologia 5G.
Il documento, infatti, chiede di « promuovere iniziative pubbliche di informazione e dibattito sugli effetti che produrrebbe lo sviluppo della tecnologia 5G, nell’ambito delle quali siano poste a confronto esperti di contrapposto orientamento onde così favorire i cittadini nella conoscenza di tutti i punti di vista e nella formazione di una ragionata opinione in materia», si legge nel documento.
Per motivare la presentazione di tale iniziativa, Benaglia e Soliani aggiungono: «L’implementazione della rete mobile con il 5G aumenterà in modo massiccio l’esposizione alle radiazioni a radiofrequenza (RF), aggiungendosi a quelle 2G, 3G e 4G afferenti alla rete di telecomunicazioni già installata. È legittimo il timore che una implementazione affrettata del 5G possa provocare effetti gravi e potenzialmente irreversibili negli essere umani e sull’ecosistema, nonché mettere a serio rischio la sicurezza dei nostri dati. La materia in oggetto è estranea alla conoscenza e all’interesse di gran parte della popolazione, ciò dovendo ascriversi ad una assai carente informazione e alla mancanza di un approfondito dibattito civile e politico, a parte gli apprezzabili risultati prodotti dall’impegno di un numero via via crescente di attivisti riuniti in comitati civici».
Oltre all’ordine del giorno sulla tecnologia 5G, “Avanti Guastalla” ha presentato anche un’interpellanza per chiedere al sindaco Camilla Verona se «sono state avanzate, ad oggi, richieste, da parte di gestori, per il rilascio di autorizzazioni all’installazione di nuovi impianti di telefonia mobile ovvero richieste di modifiche e/o riconversioni di quelli già in essere in funzione dell’istallazione di nuove antenne o potenziamento di nuovi moduli e nuove stazioni radio base per radiofrequenze di quinta generazione (5G)», e inoltre se «l’amministrazione comunale ha già rilasciato, per quanto di sua competenza, o è intenzionata a rilasciare tali autorizzazioni». —
M.P.
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