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Bruciano 2.700 rotoballe in una distesa di San Sisto

Bruciano 2.700 rotoballe in una distesa di San Sisto

Vigili del fuoco al lavoro per domare le fiamme dell’ennesimo rogo estivo La prima causa ipotizzata per l’incendio è ancora quella dell’autocombustione

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POVIGLIO

Ancora rotoballe distrutte dalle fiamme nelle campagne reggiane. Questa volta l’incendio è scoppiato nel territorio di Poviglio: siamo in via Viazza San Sisto 11. È qui che da venerdì sera bruciano qualcosa come 2.700 rotoballe.

Il fumo si è alzato nella serata di venerdì. E quando i vigili del fuoco sono arrivati in forze, hanno capito che ci sarebbe stato da lavorare per parecchie ore: ieri mattina, dopo una notte in azione, erano ancora lì con l’incendio sotto controllo, ma una situazione da tenere monitorata fino alla completa messa in sicurezza.

Nelle campagne di via Viazza San Sisto di rotoballe ce ne sono tante di più. E quelle che sono bruciate sono solo una parte di quelle accatastate. Sulle cause, la prima ipotesi formulata è quella dell’autocombustione, che in questa estate continua a far registrare incendi tra le province di Reggio, Mantova e Modena.

Il danno è notevole perché ad andare perdute sono state tantissime rotoballe, che erano state accatastate in attesa di un loro successivo trasporto e utilizzo.

Soltanto pochi giorni prima le fiamme erano divampate in una ex stalla di via Viazza, nella campagna di San Bernardino di Novellara, utilizzata come deposito. In quel caso erano andate in fumo circa 600 rotoballe, mentre le fiamme avevano abbracciato anche un escavatore che si trovava parcheggiato nello stesso stabile in cui era scoppiato l’incendio. Anche in quel caso si era parlato di accidentalità come causa del rogo, che aveva tenuto impegnati i vigili del fuoco per qualche giorno. —

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