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i dati dell’ispettorato 

Reggio Emilia, un anno 812 genitori hanno rinunciato al lavoro

N.N.
Reggio Emilia, un anno 812 genitori hanno rinunciato al lavoro

In agenda nuovi provvedimenti per contrastare il fenomeno delle dimissioni fra lavoratrici e lavoratori che hanno a carico un minore di tre anni

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REGGIO EMILIA. Sono ancora allarmanti i dati relativi alle convalide sulle dimissioni e risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri, diffusi recentemente dall’Ispettorato nazionale del lavoro e inviati alle Consigliere di parità in relazione al territorio reggiano. Nel 2019 sono state complessivamente 51.558, registrando un balzo di 4 punti percentuali rispetto all’anno precedente e il 73% di questi provvedimenti ha interessato le madri.

Nella nostra provincia il numero è altrettanto impressionante: 812 lavoratrici e lavoratori, con a carico un minore di tre anni, hanno rinunciato al loro impiego, prevalentemente a causa di una difficile, se non impossibile, conciliazione dei tempi di vita famigliare e lavoro.

I compiti di cura sono quasi completamente delegati alle donne, siano esse occupate o no. Non conta più se si ha una famiglia numerosa, il 60% degli abbandoni, infatti, riguarda i nuclei con un solo figlio o in attesa del primo. Questi dati dovranno quindi essere presi in considerazione nel corso del 2020, in particolar modo nell’ultimo trimestre dell’anno, quando, una volta esauriti i congedi parentali per l’emergenza sanitaria, si assisterà ad un rientro al lavoro con le non poche incertezze che si profilano all’orizzonte in tema di: economia, istruzione e servizi.

A tal proposito, a Reggio Emilia, le consigliere di Parità, Maria Mondelli e Francesca Bonomo, e l’Ispettorato del lavoro hanno siglato un protocollo utile anche a contrastare il fenomeno delle dimissioni entro i tre anni di vita dei bambini, mettendo in campo tutte le tutele a garanzia di una sempre maggiore consapevolezza dei diritti delle madri e dei padri; inoltre, la Provincia, in particolare la consigliera reggiana Claudia Aguzzoli insieme alle consigliere di Parità, stanno lavorando alla costruzione di un progetto per approfondire la conoscenza delle condizioni di lavoro delle donne sul nostro territorio, a partire proprio dal periodo Covid, per proporre soluzioni ai fenomeni di discriminazione. —

N.N.. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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