Marchi criticato sul ring starnazza in platea
Al signor Daniele Marchi porto un esempio facile facile. Se qualcuno gli scrive attraverso un giornale è irrazionale che lui risponda su Faceebook, per due motivi: cogliona coloro che leggono il giornale e non vedono Facebook; se ne frega delle basilari norme dell’educazione (se ti criticano sul ring, sali sul ring, non starnazzi in platea). Che cos’ha fatto Marchi? Ha replicato nell’altrove alla lettera che lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz ha indirizzato alla Gazzetta criticando i programmi dell’amministrazione comunale su via Paradisi. Tra l’altro Rumiz nemmeno sta su Facebook. Marchi pecca di pressapochismo. Nella sua risposta neanche spiega dove Rumiz ha scritto, quando e che cosa ha scritto. L’aspetto più grave è che Marchi è un assessore. E che assessore! Tiene le deleghe a Bilancio e Welfare, Lavoro, Sanità e Politiche per i cittadini migranti. Sta tra coloro che vengono indicati o aspirano a fare il sindaco nel mandato che verrà. È un ardente cattolico terzomondista social-solidale. Ecco, Marchi, solidarizzi con la buona educazione, le normali maniere, anche perché lei rappresenta un’istituzione. Ed eviti di scivolare in quelle che lei – immagino – autoassolverà come ingenuità. In maggio con un tweet pubblicizzò la riapertura del McDrive del McDonald’s a Baragalla che probabilmente è gestito da un amico. Poi la penosa soluzione della gaffe con l’iniziativa universalistica “Il caffè con l’assessore”... La Gazzetta non lo beve. (st.sc.)
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