Al rifugio Battisti un kit anti-coronavirus consegnato dal Cai
VENTASSO
Un nuovo kit “anti-Covid” per il rinnovato rifugio Battisti. Sabato una delegazione del Club Alpino Italiano ha consegnato una serie di strumenti sanitari ai nuovi gestori del Battisti, situato a 1.751 metri di altitudine al confine fra Ligonchio e Villa Minozzo. Il kit, predisposto dalla commissione centrale Rifugi e Opere alpine del Cai italiano, viene fornito a chi si occupa dei rifugi di proprietà Cai, fra cui il Battisti, riavviato poche settimane dai nuovi affidatari Costanza Fontana, Emanuele Braglia ed Enrico Bronzoni. Sono stati loro a ricevere il pacco dal presidente regionale Cai Massimo Bizzarri e dal consigliere centrale Fabrizio Russo, affiancati per l’occasione da Carlo Ferrari del consiglio direttivo Cai Emilia Romagna, dal presidente Cai Reggio Emilia Carlo Possa, dal responsabile della Commissione Sentieri Elio Pelli e dal componente della commissione regionale rifugi Davide Araldi. Il kit, pensato per rendere più sicure le strutture, contiene un sanificatore-generatore di ozono per i locali, un termometro per misurare la febbre a collaboratori e avventori, un saturimetro per misurare la concentrazione di ossigeno nel sangue, mascherine con filtri intercambiabili e la cartellonistica da esporre con le indicazioni per i frequentatori. «Uno degli strumenti più interessanti tra quelli presenti nel kit è il generatore di ozono che verrà utilizzato per sanificare le stanze dei rifugi. Grazie a 4 programmi preimpostati e oltre 99 programmi personalizzabili, la sanificazione risulta semplice e immediata. Possono essere programmati i minuti del ciclo o i metri cubi della stanza e, grazie ad alcuni led colorati e avvisi acustici, l’intero processo è guidato in tutte le sue fasi», spiegano dai Cai. —
Adr.Ar.
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