Gazzetta di Reggio

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L’ECCELLENZA LOCALE 

Bando per affidare in gestione il Museo della Tarsia di Rolo

Mauro Pinotti
Bando per affidare in gestione il Museo della Tarsia di Rolo

La giunta appalta il servizio a un soggetto esterno con esperienza nel settore in via sperimentale per 9 mesi, da settembre a maggio, al fine di valorizzarlo

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ROLO. Con una delibera, la giunta comunale di Rolo ha deciso di esternalizzare la gestione del Museo della Tarsia, in via sperimentale, per un periodo di 9 mesi, dal 1° settembre prossimo al 31 maggio 2021. Lo affiderà con un bando tramite Mepa (Mercato elettronico della pubblica amministrazione).

Il Comune da anni è impegnato a favorire la conoscenza e la valorizzazione del grande patrimonio di cultura legato alla importante tradizione dell’intarsio ligneo locale. L’istituzione creata per raggiungere questi obiettivi è appunto il Museo della Tarsia di Rolo, fondato nel 1994 assieme al Centro di documentazione e ricerca, e basa la propria identità culturale ed espositiva sullo studio dell’ebanisteria e delle tecniche decorative dell’intarsio ligneo. L’attenzione è focalizzata sugli ebanisti locali, ma non vengono trascurati i confronti con altre aree di produzione. Sono rarissimi i musei che propongono, come quello di Rolo, un percorso scientifico e didattico che va dalla materia prima al mobile finito e che documenta, nel campo della tarsia lignea, la vicenda di un polo artigianale che in alcuni momenti è arrivato ad occupare centinaia di addetti. Il Museo della Tarsia di Rolo è tutt’ora all’interno del sistema museale regionale. Al fine di valorizzarlo e promuoverlo, l’amministrazione comunale vuole affidare in via sperimentale la gestione del servizio museale e di tutte le attività legate all’apertura del museo – compresa l’accoglienza dei visitatori, la gestione delle attività collaterali, la promozione del museo, l’organizzazione di eventi, la conduzione di visite guidate, la gestione di attività laboratoriali – a un soggetto esterno che abbia esperienza nel settore dei beni e delle attività culturali e nella gestione di musei aventi caratteristiche simili al Museo della Tarsia.

A Rolo la fabbricazione di mobili intarsiati vanta una lunga tradizione: già nel Settecento si realizzavano arredi con intagli, disegni e lavorazioni particolari di legno, richiesti e apprezzati, oltre che nel Ducato di Modena e Reggio, in area bolognese. Nell’ambito dei mobili prodotti in loco sotto l’influsso dello stile neoclassico, la decorazione a intarsio conobbe una ricca fioritura. Gli ebanisti rolesi non solo adottarono i nuovi caratteri formali in voga, ma seppero anche elaborare un proprio lessico figurativo raffinato, di cui sono prova, ad esempio, i sottili motivi decorativi naturalistici inseriti “a buio”, eseguiti soprattutto con legni autoctoni. Nella seconda metà del XIX secolo le tante botteghe locali, adeguandosi alle richieste del mercato, si specializzarono nella costruzione di tavoli da salotto intarsiati, che tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento furono venduti con successo anche all’estero. —

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