Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio e provincia prime in regione con l’80,6% di differenziata

Luciano Salsi

I numeri per l’Emilia Romagna si riferiscono al 2019 Il comune più virtuoso è Novellara, in coda Villa Minozzo 

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REGGIO EMILIA

Pochissimi territori, in Italia, fanno di meglio nella gestione dei rifiuti solidi urbani, sottraendone una quota superiore all'incenerimento e alla discarica per consentirne il riciclaggio e il recupero come materia da riutilizzare nei cicli produttivi. La nostra provincia, infatti, primeggia per la raccolta differenziata nell’ambito di una regione, l’Emilia-Romagna, che è fra le prime tre più virtuose.

Lo si evince dai dati relativi all'anno scorso, che sono illustrati e commentati con soddisfazione dal presidente Stefano Bonaccini e dall'assessore regionale all’Ambiente Irene Priolo.

La provincia di Reggio, arrivata all'80,6%, supera tutte le altre: Parma (78,5%), Ferrara (77,5%), Modena (72,9%), Piacenza (70,2%), Rimini (69,7%), Bologna (65,7%), Forlì-Cesena (65%) e Ravenna (59,3%).

Se consideriamo, invece, i capoluoghi di provincia, la nostra città, con il suo 83,1%, è al secondo posto dopo Ferrara (86,2%), e precede Parma (81,5%), Forlì (74,2%), Rimini (68,8%), Piacenza (68,2%), Modena (64,3%), Ravenna (61,1%) e Bologna (54,2%).

Nel suo insieme è la regione che può ritenersi orgogliosa dei risultati conseguiti grazie a un incremento del 3% rispetto al 2018, che ha portato la raccolta differenziata a una quota del 71%. «Il 2019 – sottolineano Bonaccini e Irene Priolo – si è chiuso con numeri record che portano l’Emilia Romagna sul podio delle Regioni più virtuose a livello nazionale. Un risultato frutto prima di tutto dell’impegno dei cittadini giorno dopo giorno: è la prova della crescente consapevolezza diffusa sull’importanza di attuare la svolta green, che passa necessariamente anche dalle scelte e dai comportamenti quotidiani di ciascuno di noi. A questo si unisce l’importante gioco di squadra di Regione, Comuni, Atersir e gestori dei servizi: l’intera Emilia Romagna può andare fiera dei traguardi raggiunti e guardare con fiducia al futuro, all’insegna di progressi sempre crescenti».

Nella nostra provincia si riscontra, come nel resto del territorio regionale, una sensibile differenza fra la pianura e la montagna, dove le distanze e l'orografia ostacolano la gestione dei rifiuti. Reggio è poco al di sopra della media.

Al primo posto troviamo invece Novellara con il 92% di raccolta differenziata. Seguono Poviglio e Brescello (91,6), Gualtieri (91,5), Boretto (91,3), Guastalla (90,6), Reggiolo (90,2), Rolo (89,6), Bibbiano (89,3), Luzzara (88,9), Rubiera (88,7), Cavriago (88,3), Sant'Ilario d'Enza (87,8), Correggio (87,2), Montecchio (85,1), Reggio e Gattatico (83,1), Castelnovo Sotto (82,3), Cadelbosco Sopra (82,1), Campagnola (81,4), Fabbrico (81,3), Rio Saliceto (81,2), Bagnolo (81,1), Quattro Castella (80,9), San Martino in Rio (78,1), Campegine (76,9), Casalgrande (73), Albinea (72,9), San Polo d'Enza (71,4), Vezzano (69,9), Casina (69,6), Castelnovo Monti, (68,7), Castellarano (65,2), Scandiano (65), Viano (63,7), Carpineti (60,2), Canossa (57,8), Toano (49,3), Vetto (48,8), Ventasso (45), Baiso (44,9) e Villa Minozzo (40,8).

La Regione aveva fissato inizialmente al 70% di raccolta differenziata l'obiettivo da raggiungere nel 2020, percentuale che è già stata superata ben in 132 comuni.

Addirittura sono 101 (il 31% del totale) quelli che hanno toccato o sono andati oltre la quota dell'80% e ben 23 (il 7%) hanno raggiunto o oltrepassato il 90%. —



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